Powered by Smartsupp Vaccini in farmacia, forniture bloccate ad Avellino e Benevento. Alaia denuncia: «Le ASL chiariscano perché non arrivano le dosi» - NTR24.TV - Napoli Network
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Vaccini in farmacia, forniture bloccate ad Avellino e Benevento. Alaia denuncia: «Le ASL chiariscano perché non arrivano le dosi» – NTR24.TV

Vaccini in farmacia, forniture bloccate ad Avellino e Benevento. Alaia denuncia: «Le ASL chiariscano perché non arrivano le dosi» – NTR24.TV


“La Regione Campania corre sul terreno della prevenzione, ma le ASL di Avellino e Benevento restano immobili”. A sollevare la questione sull’incomprensibile blocco dell’erogazione dei vaccini alle farmacie del territorio è il Consigliere Regionale Enzo Alaia, Capogruppo di “Casa Riformista – Noi Di Centro”, che chiede risposte immediate dai vertici delle due Aziende Sanitarie Locali.

Al centro della contestazione – si legge in una nota – c’è la gestione logistica delle due ASL, che sta impedendo alle farmacie territoriali di offrire un servizio sanitario fondamentale. Un’anomalia resa ancora più evidente dal fatto che, se da un lato le dosi sono state regolarmente distribuite ai medici di medicina generale, dall’altro il canale delle farmacie convenzionate è rimasto completamente bloccato, privando i cittadini di una rete capillare e fondamentale di accesso alla prevenzione.

«Siamo di fronte a una situazione inaccettabile», dichiara Alaia. «La Regione ha definito il quadro per ampliare l’offerta vaccinale nelle farmacie convenzionate, ma nei territori di Avellino e Benevento queste opportunità non si traducono ancora in servizi concretamente accessibili. Quali impedimenti amministrativi, organizzativi o distributivi ostacolano la fornitura delle dosi? Perché le due ASL non mettono le farmacie nelle condizioni di effettuare le vaccinazioni previste? Chiediamo ai vertici aziendali di spiegare pubblicamente le ragioni della mancata attivazione, individuare le responsabilità dei passaggi ancora incompleti e indicare tempi certi per la consegna dei vaccini. Gli eventuali ostacoli devono essere rimossi tempestivamente: i cittadini hanno diritto ad accedere alle prestazioni di prevenzione previste per le rispettive fasce d’età e condizioni di rischio, senza subire ulteriori ritardi».

Il Consigliere sottolinea come questa inerzia colpisca direttamente le fasce più deboli: «In territori come l’Irpinia e il Sannio, afflitti dalla distanza dai grandi presidi ospedalieri e da una grave carenza di medici di base — criticità riconosciuta anche dal Dott. Sellitto, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Avellino – le farmacie rappresentano una struttura fondamentale di supporto sanitario di prossimità. Non consegnare i vaccini ai farmacisti significa recare un danno diretto agli anziani, ai soggetti fragili e a chi vive nelle aree interne».

Alaia pone l’attenzione anche sul capitolo della prevenzione e della profilassi per il Papillomavirus (HPV). «Il vaccino contro l’HPV non riguarda solo le donne, ma protegge entrambi i sessi da infezioni e forme tumorali severe. Si tratta di una vaccinazione raccomandata a partire dall’11° anno di età, che prevede 2 dosi fino ai 14 anni o 3 dosi dai 15 anni in poi. Sfruttando la rete delle farmacie si potrebbe sensibilizzare, intercettare e somministrare l’immunizzazione sia ai giovani sia agli adulti, spesso meno propensi ad accedere ai canali tradizionali».

La Delibera regionale n. 355 del 9 luglio 2026 – approvata con Federfarma Campania
e Assofarm Campania – insieme alle indicazioni sulle vaccinazioni richiamate dalla circolare di Federfarma Napoli del 20 ottobre 2026 ha tracciato la strada per la Farmacia dei Servizi, mettendo al centro la gratuità e la prevenzione capillare (tra cui antinfluenzale per gli over 65, anti-HPV per i 14-15enni e gli screening HCV e cardiologici). Un impianto strategico che rischia di rimanere incompiuto in Irpinia e nel Sannio se le ASL non sbloccheranno nell’immediato le procedure logistiche e amministrative di loro competenza.

Il Consigliere evidenzia inoltre con preoccupazione come l’ASL di Avellino sia ad oggi l’unica a non aver ancora attivato e integrato le campagne di screening oncologico attraverso la rete delle farmacie, con particolare riferimento a quello del colon-retto, che prevede semplicemente la distribuzione e la raccolta dei kit, considerato un fondamentale strumento salvavita per la popolazione.

«La prevenzione non può essere rimandata a data da destinarsi per colpa di ritardi aziendali», conclude Alaia. «I cittadini irpini e sanniti non sono cittadini di serie B e il luogo di residenza non può diventare un fattore di penalizzazione nella tutela della salute. Pretendiamo lo sblocco immediato delle forniture e l’operatività di tutti i servizi in farmacia».

 





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