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Sgomberato il casello di Avellino Est, la protesta si sposta sulla SS7 bis. Bonelli e Fratoianni al presidio

Sgomberato il casello di Avellino Est, la protesta si sposta sulla SS7 bis. Bonelli e Fratoianni al presidio


Rimosso il blocco al casello autostradale di Avellino Est a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine, ma la protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori irpini non si ferma. Il presidio si è spostato di qualche chilometro, sulla Variante della SS7 bis, dove continua a raccogliere la rabbia e le rivendicazioni di chi è sceso in strada per dire basta al caro-vita e al carobenzina. La fine del blocco autostradale non segna dunque la conclusione della mobilitazione: i manifestanti restano sul posto, chiedendo attenzione e risposte concrete alle proprie istanze.

Sul posto sono arrivati a portare solidarietà i leader di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, insieme all’onorevole Francesco Emilio Borrelli. “Siamo qui per portare solidarietà agli autotrasportatori che il governo sta criminalizzando e intimidendo”, hanno esordito i parlamentari. Fratoianni ha sottolineato la sacrosanta natura della protesta: “Siamo di fronte a persone che non vogliono arricchirsi, ma semplicemente lavorare. Se il prezzo al produttore è basso mentre al consumatore è altissimo, non si può andare avanti. Nel mezzo c’è chi vuole ingrassare le proprie tasche ed è saltato il meccanismo che dovrebbe escludere la speculazione, perché i prezzi crescono mentre gli stipendi sono fermi”. Il segretario di Sinistra Italiana ha poi invocato un cambio di rotta: “Serve un piano nazionale per l’agricoltura italiana, altrimenti è inutile fare propaganda sulla sovranità alimentare. Sono stati fatti decreti spot che non hanno risolto nulla. Altrimenti, rischiamo che questa situazione si ripeterà all’infinito”.

Dura anche la critica di Angelo Bonelli, segretario dei Verdi: “Mentre il governo Meloni li vuole criminalizzare, noi ci rendiamo conto dei metodi di rapina sociale in cui ci troviamo? Si faccia una calmierazione dei prezzi e si utilizzino gli extra-profitti delle società energetiche per rilanciare questi settori. Se si continua così ci sarà lo spopolamento delle aree interne”. L’onorevole Borrelli ha invece puntato il dito contro il silenzio mediatico e le ingerenze criminali: “Non hanno avuto l’eco dei media perché sono del Sud, ma hanno continuato ad andare avanti. Sulla questione dei criminali, il Governo facesse nomi e cognomi: questa notte ci sono state minacce da parte della camorra verso i camionisti. I criminali speculano sulla disperazione e sulla povertà”. Borrelli ha infine ricordato che il Consiglio dei Ministri straordinario è frutto diretto di questa “protesta civile”.

E la protesta ha trovato una cassa di risonanza un po’ inaspettata. Centinaia di studenti si sono fermati davanti ai cancelli di diverse scuole di Avellino e hinterland in segno di solidarietà allo sciopero degli autotrasportatori. Manifestazioni spontanee sono nate al Liceo De Capraris di Atripalda, dove i ragazzi hanno tenuto un’assemblea sui temi del caro-vita, così come al Liceo Mancini, all’Imbriani, all’Istituto Tecnico (ex Geometra) e al Colletta nel capoluogo irpino. Una mobilitazione nata dopo la volontà del governo di far smobilitare i picchetti presenti nei principali snodi autostradali.

L’appuntamento è ora per domani mattina, quando è previsto un grande corteo nella centrale Piazza Libertà ad Avellino alle ore 9:00. Alla mobilitazione potrebbero unirsi anche agricoltori e autotrasportatori, alcuni di loro chiedono un incontro con il presidente della Regione Campania Roberto Fico.



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