Powered by Smartsupp Affrontare una partita è un privilegio - Napoli Network
Logo Napoli Network ok
Affrontare una partita è un privilegio

Affrontare una partita è un privilegio



Il tecnico ad interim dopo l’esonero di Bonatti: “Spero di vedere una squadra concentrata, convinta e desiderosa di divertirsi”

La Coppa Italia offre una chance di immediato riscatto alla Dolomiti Bellunesi. Domani, mercoledì 28 ottobre alle ore 18:00, lo stadio ‘Zugni Tauro’ di Feltre farà da palcoscenico allo scontro a eliminazione diretta contro il Desenzano, valido per gli ottavi di finale della competizione. Il regolamento non ammette repliche: chi vince passa al turno successivo, chi perde viene eliminato, con i calci di rigore pronti a decretare il vincitore in caso di parità al novantesimo minuto.

La nuova era De Mozzi e la filosofia del gruppo

L’appuntamento arriva in un frangente particolarmente delicato per la compagine dolomitica, reduce da quattro stop consecutivi in campionato. Una crisi di risultati che ha spinto la società a sollevare dall’incarico il tecnico Andrea Bonatti, affidando la guida della prima squadra a Massimiliano De Mozzi. Il nuovo allenatore ha voluto subito dare una forte scossa motivazionale all’ambiente in vista del match:

«Giocare a calcio è sempre un’opportunità. Questo sport è prima di tutto passione: lo è fin da quando si è piccoli. E affrontare una partita è un privilegio: indipendentemente dal fatto che sia il primo turno o una finale. Dobbiamo scendere in campo con la gioia di vivere un simile appuntamento, anche perché ce lo siamo meritato».

In palio c’è un pass per l’accesso esclusivo tra le migliori otto forze del torneo. Un traguardo che il mister vuole centrare puntando tutto sulla coesione dello spogliatoio, al di là dei meri dettami tattici:

«Spero di vedere una squadra concentrata e convinta, oltre che desiderosa di divertirsi. E di sfoderare lo spirito giusto, improntato sull’altruismo, sulla volontà di aiutarsi l’uno con l’altro. Questo è fondamentale, ben più del sistema tattico. Ripeto, è un’opportunità. Anche per dimostrare il proprio valore e far capire quanto il collettivo sia unito».

Tranquillità, personalità e il ricordo del predecessore

De Mozzi, che si era già seduto sulla panchina dei bellunesi lo scorso 13 settembre nella sfida contro l’AlbinoLeffe, affronta la vigilia con il suo consueto pragmatismo, senza dimenticare un pensiero per il collega che lo ha preceduto:

«Mi avvicino all’appuntamento con assoluta tranquillità. Fa parte del mio carattere: in fondo, è così bello giocare. Attenzione, tutto ciò non significa interpretare la sfida con leggerezza. Significa impegno, determinazione, personalità». Un pensiero va anche ad Andrea Bonatti: «È un allenatore molto preparato, ha portato avanti il suo lavoro con determinazione e serietà. Dispiace sempre quando c’è un avvicendamento, è capitato anche a me. Fa parte dello sport».

Emergenza e rotazioni: la rivincita dopo diciassette giorni

La sfida di domani rappresenta una vera e propria rivincita a campi invertiti. Solo diciassette giorni fa, in terra lombarda, ad esultare erano stati i biancoazzurri guidati da Marco Gaburro. Per tentare il colpaccio a Feltre, l’allenatore dovrà fare i conti con un organico ridotto, gestendo con attenzione le energie dei suoi elementi:

«Anche alla luce di un’emergenza che persiste, ci sarà qualche staffetta. Ora vedremo, nelle ore che ci separano dal match, su chi poter fare affidamento: se un atleta dovrà affrontare 90 minuti, dopo averne già giocati 90 sabato scorso, nessun problema. È il calcio: è capitato più volte di vivere tre partite in una settimana».



Source link

administrator

Related Articles