Volano gli stracci in Forza Italia nel Sannio. Nel giro di poche ore due vicende scuotono gli equilibri del partito azzurro in provincia di Benevento e pongono più di un interrogativo sulla tenuta della sua organizzazione territoriale proprio alla vigilia del congresso regionale.
Il fronte più caldo è Airola. Ornella De Sisto ha rassegnato formalmente le dimissioni da capogruppo della maggioranza “Airola 2027” e, insieme ai consiglieri Antonietta Bernardo e Carmine Antonio Influenza, ha costituito il nuovo gruppo consiliare autonomo “Con Airola, Per Airola”, assumendone la guida.
Nel documento protocollato al Comune il 4 settembre, i tre consiglieri spiegano di voler assumere una collocazione che consenta loro di rappresentare con maggiore “coerenza ed autonomia” le proprie posizioni. Una scelta che segna una evidente discontinuità rispetto all’attuale assetto della maggioranza guidata dal sindaco Vincenzo Falzarano.
Ma ad Airola la questione amministrativa si intreccia inevitabilmente con quella politica. Perché i protagonisti della spaccatura appartengono, o sono politicamente riconducibili, alla stessa area di Forza Italia.
Da una parte ci sono Ornella De Sisto, candidata degli azzurri alle ultime elezioni regionali, e Carmine Influenza, riferimento territoriale del partito. Dall’altra il sindaco Vincenzo Falzarano, consigliere provinciale di Forza Italia, e il vicesindaco Michele Napoletano, componente della struttura provinciale azzurra.
Una situazione che adesso pone una domanda inevitabile: da che parte starà Forza Italia?
Perché la nascita del gruppo autonomo non è soltanto un movimento tra consiglieri comunali. Se la contrapposizione politica con l’amministrazione Falzarano dovesse consolidarsi, il partito sannita si troverebbe nella singolare situazione di avere propri esponenti schierati sui due fronti della stessa crisi politica.
E c’è un particolare che rende ancora più evidente il cortocircuito. Soltanto il 3 settembre, intervenendo sull’incendio nell’area industriale di Airola, il segretario provinciale Francesco Maria Rubano aveva fatto sapere di essere in contatto proprio con Falzarano, Napoletano, Influenza e De Sisto, assicurando a tutti il sostegno del partito.
Nemmeno ventiquattr’ore dopo, quella fotografia unitaria è stata superata dagli eventi.
E Airola non è l’unico problema sul tavolo di Forza Italia sannita. Nelle stesse ore Claudio Cataudo, sindaco di Ceppaloni e candidato del centrodestra alle ultime elezioni per la presidenza della Provincia, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di vicecoordinatore provinciale del partito.
Cataudo non ha lasciato Forza Italia, almeno per ora, ma ha motivato la decisione con parole che politicamente pesano: ha dichiarato di non condividere la linea dell’attuale leadership provinciale.
Non una questione personale o una semplice rinuncia a un incarico, dunque, ma una presa di distanza politica dalla gestione provinciale.
Due vicende formalmente distinte – la frattura di Airola e lo strappo di Cataudo – che arrivano però nello stesso momento e finiscono inevitabilmente per scaricarsi sul vertice provinciale guidato da Francesco Maria Rubano.
E soprattutto arrivano alla vigilia del congresso regionale di Forza Italia.
Per gli azzurri sanniti si apre così una fase delicata: occorrerà capire se il partito provinciale proverà a ricomporre la frattura di Airola oppure sarà costretto a scegliere tra le diverse anime in campo e, contemporaneamente, quale seguito potrà avere la presa di distanza di Cataudo.
Perché nel giro di appena ventiquattr’ore quello che poteva apparire come qualche malumore interno ha assunto i contorni di una vera questione politica per Forza Italia nel Sannio.





