Una folla immensa ha voluto dare questo pomeriggio l’ultimo saluto a Don Pompilio Cristino, con il parroco della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli scomparso nella mattinata di ieri in seguito a un improvviso malore. La salma del sacerdote è giunta al Duomo poco prima delle 16 e la Cattedrale con il passare dei minuti è andata via via riempiendosi sempre di più.
Tantissimi i cittadini, così come le associazioni e gli esponenti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Clemente Mastella che si sono uniti al dolore dei fratelli e delle sorelle del sacerdote che con la sua umiltà lascia un segno tangibile in tutta la città. Un profondo dispiacere anche per l’Arcivescovo Felice Accrocca che durante l’omelia nel ricordarlo l’ha definito un instancabile lavoratore al servizio della collettività: “Da ieri ho toccato con mano il dolore di tante persone adulte e bambini. Pompilio ha lavorato per 48 anni ininterrottamente ed è morto proprio sul posto di lavoro. C’è sempre stato e ha ricoperto il ruolo di sacerdote con entusiasmo, convinzione e passione. Pompilio era anche una persona timida, ma aveva una miriade di relazioni e gli spetta adesso il premio che Dio gli riserva, con le porte del Paradiso che già si sono spalancate per lui. Il suo carattere avrebbe faticato ad accettare una malattia, ha sempre detto infatti che la sua morte sarebbe stata fulminea e in fondo ciò che desiderava si è avverato. Ciò che consola è sentire l’aria della resurrezione che si avverte in questa celebrazione”.
Al termine della messa, la salma del parroco è stata trasportata a Montecalvo Irpino, dove verrà tumulata e presente al Duomo anche una rappresentanza del paese irpino con in testa il sindaco Francesco Pepe.



