Nella rubrica culturale APPIA COMMUNITAS – Conversazioni con l’Autore, prende forma uno spazio di dialogo dedicato al romanzo storico e alla valorizzazione del Sannio come scenario narrativo e cinematografico.
L’incontro di venerdì 10 aprile alle 18.00 nello spazio Mondadori Store Damiano, Petronilla Liucci presidente dell’associazione ISIDIS ROUTE, ricompone il percorso e le recensioni di successo ottenute dal testo, “La Repubblica di Santa Sofia intrighi amori e avventure nel Ducato Pontificio di Benevento nel XII secolo” (consegnato nel marzo del 2022 all’assessorato Cultura e alla biblioteca Comunale di Benevento) riflettendo con l’autore sulle potenzialità cinematografiche del romanzo, si apre così una finestra per coinvolgere esperti e professionisti del settore, che riconoscono nel testo una narrazione ampia e stratificata, pronta per ispirare una regia creativa, capace di evolversi in una vera e propria saga per il cinema: una storia di intrighi, potere e passioni, che vuole conquistare lo sguardo contemporaneo per trasformarsi in racconto visivo storico di grande respiro per la valorizzazione del patrimonio Unesco di Benevento.
La pubblicazione fu edita nel 2014 da Pironti Editore e risultò da subito coinvolgente e rigorosa, l’autore ricostruisce l’esperienza repubblicana della Benevento medievale, intrecciando con equilibrio la documentazione storica con la forza evocativa della finzione. La struttura del romanzo, articolata in quattro momenti – dall’assedio alla restaurazione – trasforma il tempo narrativo in una vera e propria esperienza emotiva, mentre il popolo di Benevento emerge come protagonista corale di una storia fatta di conflitti, alleanze, invidie speranze e tensioni verso la libertà. Nobili e popolani si confrontano in un affresco dinamico, ricco di azione e colpi di scena, che richiama per intensità e ritmo le grandi narrazioni cinematografiche.
Il cuore delle recensioni converge negli anni su due elementi fondamentali: il riconoscimento istituzionale dell’opera e la sua forte identità narrativa e storica.
In primo luogo, viene sottolineata la partecipazione al prestigioso Premio Strega 2015, dove il romanzo fu presentato da Marcello Rotili, professore universitario di Archeologia Cristiana e Medievale e Bruno Luiselli emerito di letteratura latina alla sapienza di Roma e membro dell’Accademia dei Lincei, figurando tra le 26 finaliste opere selezionate. Questo inserimento rappresenta un importante attestato di valore culturale e letterario, collocando l’opera all’interno del panorama della narrativa italiana contemporanea di rilievo. https://www.fanpage.it/attualita/premio-strega-ecco-i-candidati-ufficiali/
Dal punto di vista contenutistico, le recensioni evidenziano come il romanzo si configuri come un ampio affresco medievale, già validato nella prefazione dal Prof. Antonio Vincenzo Nazzaro emerito dell’Università Federico II -corrispondente dell’Accademia dei Lincei e nella Postfazione dal Prof. Raffaele Matarazzo, storico saggista autore della traduzione italiana del “Cronicum Beneventanum di Falcone” una delle fonti storiche dalle quali l’autore estrasse la cornice e personaggi per il romanzoin cui si fondono storia e finzione. La narrazione intreccia la macrostoria – l’esperienza repubblicana nel Benevento del XII secolo – con la microstoria dei personaggi, restituendo un quadro vivido e dinamico dell’epoca. “E’ proprio questa dimensione visiva e teatrale a rendere l’opera particolarmente significativa oggi per il filone medievale del cinema italiano”.
Fu il cimentarsi a realizzare progetti teatrali per la scuola, ad aver rodato negli anni la penna del Parrella il premio “Siani Regione Campania” per la commedia “Luca e il Kossovaro” quale migliore opera teatrale ne validò la qualità della scrittura scenica, che, maturata negli anni, nel carattere linguistico- stilistico e retorico e affinatasi con l’acquisizione delle tecniche e gli espedienti narrativi, approdò in qualità nel testo “La Repubblica di Santa Sofia” con l’obbiettivo di valorizzare il patrimonio storico del Complesso di Santa Sofia Unesco, che nel romanzo diventa il focus di una narrazione intensa, scandita e fortemente sensoriale, naturalmente predisposta alla trasposizione sul grande schermo, soprattutto quando dipinge a parole le colline beneventane, i vicoli antichi, le atmosfere notturne e i fermenti popolari, ogni scena è un’ immagine, ogni sequenza un potenziale racconto filmico.
Accanto ai personaggi di invenzione, si muovono figure storiche autentiche, inserite con rigore e un solido impianto di ricerca, validato dagli apparati critici inclusi nell’opera. Ne deriva un racconto che unisce macrostoria e microstoria, restituendo una Benevento Medievale viva, complessa dai tratti sorprendentemente attuali: “Nobili e Popolani, divisi in fazioni contrapposte, lottano per il potere, la giustizia e l’affermazione di un’idea di governo e libertà, che non risparmia colpi di scena!”
Vi aspettiamo il 10 aprile alle ore 18.00 da Mondadori Damiano.
Comunicato Stampa




