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Avellino, l’ Unione degli Studenti contesta in Piazza l’ordinanza sul “decoro” di Pizza

Avellino, l’ Unione degli Studenti contesta in Piazza l’ordinanza sul “decoro” di Pizza





AVELLINO- “Non rompeteci le p…”. Un gioco di parole per protestare contro il gioco dei più piccoli nel centro di Avellino. Quello che hanno scelto i ragazzi dell’ Unione degli Studenti per protestare contro l’ordinanza sul “decoro” firmata dal sindaco Nello Pizza con una serie di divieti, tra cui quello di giocare a pallone in Piazza Liberta’. L’appuntamento è previsto per questo pomeriggio alle 18:30 in Piazza Liberta’. “Non possiamo rimanere in silenzio di fronte al nuovo provvedimento restrittivo della giunta Pizza- scrivono gli studenti dell’Uds- L’ordinanza sul cosiddetto “decoro” è dimostrazione di incapacità di visione sociale per le giovani generazioni.Divieto di gioco del pallone nelle piazze del centro, blocco della circolazione per bici e monopattini costretti a mano dalle 18:00 a 00:00,divieto di intrattenimento musicale (interno ed esterno) e vendita da asporto di alcolici a partire dalle ore 00:00 nei giorni feriali e dall’1:00 nei giorni festivi”. Il motivo per cui i giovani dell’Uds contestano i provvedimenti e’ semplice:
“Questo provvedimento cancella l’unica forma di aggregazione rimasta in una città già priva di stimoli, a causa di un’ipocrisia profonda e intollerabile. Il concetto di “decoro” utilizzato da questa amministrazione è puramente escludente. La soluzione per riqualificare una città non risiede nel proibizionismo o nello svuotamento delle piazze . È ormai palese come il centrosinistra, anche nella nostra città, non sia una reale alternativa ma una stampella alla narrazione securitaria e punitiva della destra”. Qual è il vero decoro? “Il vero decoro urbano si realizza investendo risorse pubbliche: serve la costruzione di campetti sportivi accessibili a tutt3 e gratuiti, l’apertura di centri di aggregazione giovanile, l’apertura di corsi sportivi, ludici, culturali gratuiti, lo sviluppo di spazi culturali non solo nel centro cittadino, ma capillarmente all’interno di tutti i quartieri storicamente abbandonati e periferici.La scelta di vietare il divertimento e lo svago unita sembra voler trasformare Avellino in un modellino urbano a misura di turista o di residente adultə, ignorando le esigenze reali di chi questa città la abita ogni giorno e vorrebbe progettarci il proprio futuro.Il disordine pubblico e la violenza sono l’effetto di anni di assenza della politica nel creare progetti di welfare a lungo termine rivolti ai giovani. Quattro appuntamenti sportivi o un paio di concerti all’anno non ci bastano,non saremo vittime delle vostre strumentalizzazioni e del vostro populismo .Ci rubate il futuro e ci relegate agli angoli della città perché disturbiamo il vostro passeggio. Ci riprenderemo tutto.Non accetteremo che la socialità giovanile venga trattata alla stregua di un problema di ordine pubblico o di degrado. Pretendiamo il ritiro immediato delle misure restrittive .La nostra opposizione a questo modello di città repressivo continuerà in ogni spazio e in ogni scuola. Riprendiamoci il diritto alla socialità!”.aerre





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