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Benevento-Arezzo è stata anche la protesta delle curve per il caro biglietti

Benevento-Arezzo è stata anche la protesta delle curve per il caro biglietti


L’ultima gara casalinga della Strega in una stagione da incorniciare avrebbe probabilmente meritato una cornice di pubblico diversa. E invece, in occasione della sfida di Supercoppa tra Benevento e Arezzo, l’attenzione si è spostata quasi inevitabilmente dal campo agli spalti, dove è andata in scena la protesta delle curve giallorossa e amaranto contro il caro biglietti.

La politica dei prezzi adottata per la gara del “Vigorito”, infatti, ha indotto molti tifosi a rinunciare all’appuntamento. Non quelli per cui seguire la Strega rappresenta un vero e proprio atto di fede, ma una larga fetta di appassionati che, davanti ai costi dei tagliandi per una partita di fine stagione e dal peso relativo, ha scelto di trascorrere il sabato sera altrove. E, alla luce dello spettacolo offerto in campo da due squadre inevitabilmente appesantite da una lunga annata e dai festeggiamenti ancora in corso, forse non hanno neppure avuto torto. Dalle gradinate, nel frattempo, si è levato un messaggio forte e condiviso: in Curva Sud è comparso a inizio gara lo striscione con la scritta “No al caro biglietto”. Nella ripresa hanno risposto i tifosi dell’Arezzo, giunti in un centinaio nel Sannio, esponendo il messaggio: “20,50€: un prezzo né giusto né popolare, anche per una competizione nazionale”. Striscioni accolti da applausi e cori contro la Lega, che dalla Supercoppa intende ricevere una buona percentuale di ricavi.

Una protesta comune e civile che Benevento e Arezzo condividono insieme ad altre centinaia di piazze italiane: si tratta della petizione “Per un calcio giusto e popolare”, iniziativa che punta, tra i tanti obiettivi, a sensibilizzare istituzioni e società sul tema dell’accessibilità economica agli stadi e sulla necessità di una politica dei prezzi realmente sostenibile per i tifosi. Una battaglia che non riguarda soltanto il mondo ultras, ma più in generale tutti coloro che continuano a vivere il calcio come passione popolare. Quella stessa passione che ha portato a sancire quest’anno il nuovo record di abbonamenti in Serie C e che inevitabilmente dovrà essere tenuta in considerazione anche in vista della campagna di fidelizzazione tra i cadetti, con l’obiettivo di preservare e consolidare quello zoccolo duro che ha accompagnato la Strega per tutto il campionato.



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