Nella splendida cornice del Teatro Romano di Benevento si è rinnovato l’appuntamento con la dozzina finalista del Premio Strega. Una serata molto partecipata che ha confermato il ruolo della città come punto di riferimento nel panorama culturale nazionale.
A condurre Stefano Coletta, che ha accolto sul palco i dodici autori e con loro ha affrontato le tematiche portanti delle opere. Da dodici sono diventati cinque, i finalisti. A contendersi la vittoria il prossimo 3 luglio, nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, saranno: Andrea Bajani con “L’Anniversario” (280 voti), Nadia Terranova con “Quello che so di te” (226), Elisabetta Rasy con “Perduto è questo mare” (205 voti), Paolo Nori con “Chiudo la porta e urlo” e Michele Ruol con “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” entrambi con 180 voti.
Un tratto comune attraversa molte delle opere: la famiglia come centro narrativo e simbolico. Le storie indagano i legami familiari, i conflitti generazionali, il senso di appartenenza, la memoria individuale e collettiva.
Ad aprire la serata è stato il sindaco di Benevento Clemente Mastella che ha evidenziato il legame, ormai consolidato, tra la città e il Premio. “Per una sera siamo capitale della cultura”, ha detto il primo cittadino.
Le interviste nel servizio video
