Una nuova era ma anche un ritorno al passato perchè, eccetto la scorsa stagione senza le coppe europee chiusa con lo scudetto sul petto, il Napoli dell’era De Laurentiis è abituato ai tanti impegni. La trasferta di Firenze apre una fase diversa per gli azzurri, con quindici partite in circa due mesi. Si mescolano certezze e qualche novità, in porta ci sarà Meret come nelle prime due giornate in cui di fatto non è cambiato tanto perchè c’era ancora il regno della settimana tipo. Di Lorenzo agirà a destra, a sinistra Spinazzola è in vantaggio su Olivera. Il sistema di gioco è il 4-4-2, non si toccano i Fab Four. Politano occuperà la corsia destra, McTominay taglierà da sinistra con Anguissa e Lobotka in mezzo al campo, De Bruyne oscillerà tra il supporto alla pressione sui difensori avversari e il supporto alla regia del Napoli, con il suo contributo tra le linee. Il centravanti sarà Lucca, Hojlund potrà rappresentare un’arma a gara in corso. Non è l’unica, Elmas, Neres e Noa Lang sono altre opzioni a livello offensivo. Pioli dovrebbe rispondere con il 3-5-2, Gudmunsson ha rimediato un acciacco alla caviglia con l’Islanda e dovrebbe trovare spazio solo a gara in corso. De Gea difenderà la porta della Viola, Comuzzo, Pongracic e Ranieri lavoreranno nella difesa a tre, Dodò e Gosens si muoveranno sulle corsie laterali, Sohm, Fagioli e Mandragora agiranno in mezzo al campo a supporto della coppia d’attacco formata da Kean e Piccoli. Ecco le probabili formazioni:
FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Dodò, Sohm, Fagioli, Mandragora, Gosens; Kean, Piccoli. All. Pioli
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno, Spinazzola; Politano, Anguissa, Lobotka, McTominay; Lucca, De Bruyne. A disp.: Milinkovic Savic, Ferrante, Mazzocchi, Juan Jesus, Marianucci, Olivera, Neres, Noa Lang, Elmas, Gilmour, Ambrosino, Hojlund, Vergara. All. Conte
A cura di Ciro Troise
