Lorenzo Applauso|Un dato allarmante scuote il mondo della sanità italiana: i test d’ingresso per il corso di laurea in Infermieristica registrano un crollo senza precedenti. Per l’anno accademico 2024/2025 sono state presentate appena 21.250 domande a fronte di 20.435 posti disponibili, con un calo di oltre 2.300 domande rispetto all’anno precedente. In termini percentuali, si parla di un -10% su base annua. Ma il dato più preoccupante emerge da un confronto di lungo periodo: nel 2010 le domande erano 46.281, oggi poco più di 21.000. Un tracollo del 54,2% in 15 anni.Un segnale inequivocabile di una crisi profonda che mina le fondamenta del nostro Servizio Sanitario Nazionale.
GLI EROI DIMENTICATI DEL COVID
Vi ricordate gli “eroi” della pandemia? Gli infermieri che hanno affrontato in silenzio la tempesta del Covid, spesso senza dispositivi adeguati, vestiti con tute che non permettevano nemmeno di respirare, sudati, stanchi, eppure sempre in prima linea? Oggi, quegli eroi sembrano essere stati dimenticati.Secondo UGL Salute, il sindacato di categoria, questa situazione rappresenta “una minaccia diretta alla tenuta del sistema sanitario pubblico italiano”. Il Segretario Nazionale Gianluca Giuliano parla senza mezzi termini:
“Siamo di fronte a un’emergenza strutturale che non può più essere ignorata. Senza un ricambio generazionale di infermieri, tra pochi anni non avremo più personale sufficiente per garantire nemmeno i livelli essenziali di assistenza”.
PERCHÉ I GIOVANI NON SCELGONO PIÙ QUESTA STRADA?
Le cause sono molteplici e ormai ben note: Turni massacranti,
Carichi di lavoro insostenibili, Aggressioni nei luoghi di cura,
Stipendi fermi da oltre dieci anni, Scarsa valorizzazione della figura professionale.
Un mix letale che allontana i giovani da una professione che, un tempo, era considerata non solo nobile, ma anche sicura dal punto di vista lavorativo. “Chi vorrebbe entrare in un mondo dove si lavora ininterrottamente di notte, nei weekend, sotto stress costante e con uno stipendio che non basta a vivere dignitosamente?” si chiede retoricamente Giuliano.
IL RISCHIO: UN SISTEMA SANITARIO SENZA INFERMIERI
Il calo delle iscrizioni non è solo un problema accademico. È un campanello d’allarme per il futuro del nostro sistema sanitario. Se non si interviene subito per rendere più attrattiva e dignitosa la professione infermieristica, il rischio è concreto: tra pochi anni potremmo non avere abbastanza infermieri per coprire i reparti.
Un’emergenza annunciata, ma ancora troppo ignorata.
