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Domani mi aspetto una squadra che vada forte, senza timori. Abbiamo le armi per far male. Addio alla difesa a 4? Vi spiego…

Domani mi aspetto una squadra che vada forte, senza timori. Abbiamo le armi per far male. Addio alla difesa a 4? Vi spiego…



Alessandro Nesta, allenatore dell‘Avellino, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Pisa, in programma domani, domenica 1 novembre alle 15.


Le sue parole: “Dobbiamo fare una partita da Avellino in casa, una di quelle partite dove iniziamo subito forte e mettiamo subito in difficoltà l’avversario. Serve una gara di equilibrio, le gare sono lunghe, mettere sotto pressione gli avversari, ma farlo con equilibrio. Bisogna attaccare sì, ma bene, con giusti tempi. Pisa squadra forte, costruita per vincere, ha ricambi importantissimi, ma anche l’Avellino ha la sua forza, dobbiamo mettere in campo ogni goccia di sudore e fare una partita seria”.


Si aspetta una reazione: “Come tutte le squadre abbiamo minuti dove non siamo brillanti, dobbiamo gestire meglio quei momenti. Paghiamo caro quei 10-15 minuti dove caliamo e prendiamo gol. Ora lo step è questo, non prendere gol quando caliamo, come è giusto che sia. Bisogna tenere duro in quei minuti lì”.


Abbandono della difesa a 4: “Il problema è stato il mercato fondamentalmente. Abbiamo provato a prendere tanti giocatori per fare gli esterni d’attacco, ma se questi alla fine non sono venuti, non puoi fare diversamente. Alla fine Ciervo è andato a Cagliari, Licina alla Cremonese, Compagnon al Verona, aiutatemi a dire. Arrivati a un certo punto devi prendere un’altra strada, che è stata il 3-5-2. Che è stata fatta bene. Poi in emergenza, il modulo a 4 lo abbiamo anche fatto, con Russo e Di Paolo larghi e la punta centrale. Poi a centrocampo, non abbiamo i centrocampisti che possono giocare a due, per caratteristiche. Poi in emergenza lo fanno pure. Ma cambiare modulo una gara che va male, non va bene. Per cambiare modulo devi avere i giocatori adatti per farlo. Noi abbiamo provato a fare un 4-2-3-1, non ci siamo riusciti, abbiamo avuto l’intelligenza di cambiare. Certo, ora ci mancano 3-4 punti dalle ultime gare, che tutti, io in primis, ci aspettavamo di avere. Anche io mi aspettavo in più, ma se vogliamo dire, la gara fatta male è con l’Entella, con il Padova abbiamo tirato 28 volte. Perchè dovrei cambiare? Certo bisogna riscattare questo periodo. Io mi concentro sull’agonismo, la concentrazione, la determinazione. Su quello mi concentro, non mettere in discussione il modulo”.


La percezione del pericolo: “Vero, bisogna correggerla, sono percorsi dei giocatori. Ripeto, serve una gara con equilibrio, non prendere gol nel momento in cui caliamo. Bene o male le partite le abbiamo fatte. Un tempo male, ok? Il secondo li abbiamo sempre spolverati. La Serie B è questa, servono anche partite sporche, ed è lì che dobbiamo essere più determinati e cattivi, avere il coltello tra i denti. Serve umiltà e ambizione”.


Sul turnover: “Poche squadre hanno cambiato, la media è 5-6 per squadra. Il calcio è cambiato, vedete che in Serie A e B ci sono sempre meno 0-0. Quindi bisogna cambiare. E domani vediamo”.


Tiri da fuori: “Ce li abbiamo i tiratori, dobbiamo cercarli di più e meglio. E’ un’arma da sfruttare e fino ad ora la abbiamo sfruttata poco. Veniamo da 2-3 partite dove almeno 3 punti in più dovevamo avere. Mi aspetto una squadra che vada forte domani, abbiamo di fronte una squadra forte ma non dobbiamo aver paura di nessuno. Le nostre armi le abbiamo”.


Su Adamo e Di Maggio: “Chi ha giocato poco vuole mettersi in mostra, è normale. Vediamo domani, dobbiamo portare in campo una squadra che corra forte, perché loro corrono, il centrocampo loro è completo, fisico, tecnico, con velocità”.


Pisa forte sui piazzati: “Lo sappiamo, hanno numeri importanti, inoltre è la squadra che prova a dribblare più di tutte, lavoreremo ancora oggi”.


Su Cheddira: “E’ arrivato in un momento in cui fisicamente non stava bene, sta prendendo condizione. Lui sta lavorando, è un attaccante fortissimo quando attacca lo spazio. Da difensore, se lui viene incontro, mi accendo la sigaretta per marcarlo, ma se attacca la profondità ho problemi, quindi bisogna servirlo in profondità”.


Sulle rotazioni: “Io mi fido dei giocatori che ho messo a Chiavari, faccio le scelte prima. Ho cambiato tutto il centrocampo, rischiando. Ma mi fido, poi avessimo vinto lì, grande centrocampo. Ottime rotazioni. Purtroppo il campo parla sempre, ma la fiducia per loro non cambia. Alcuni giocatori sono difficili da togliere”.


Su Moruzzi: “Finchè corre va bene, va dritto, è forte, è determinato. Poi, quando finisce la benzina, valutiamo, abbiamo giocatori importanti”.



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