La bellezza al centro della dodicesima edizione del Festival Filosofico del Sannio: presentata all’Università degli Studi del Sannio, nella sede centrale di piazza Guerrazzi, la manifestazione promossa dall’associazione Stregati da Sophia guidata dalla professoressa Carmela D’Aronzo.
Da marzo a maggio arriveranno in città alcuni tra i più autorevoli protagonisti del panorama filosofico italiano. Il primo appuntamento è fissato per il 9 marzo con Dacia Maraini. A seguire, Salvatore Natoli, Paolo Crepet, Lidia Palumbo, Paolo Amodio, Umberto Curi, Maurizio Ferraris, Massimo Polidoro, Carlo Galli, Stefano Massini e, in chiusura, Massimo Donà. Gli incontri si terranno tra l’Auditorium Sant’Agostino, i teatri San Marco e Comunale, ma anche online. La bellezza il tema portante dell’edizione 2026: “Era necessario – ha spiegato D’Aronzo – perché viviamo immersi in notizie negative e in una società dominata dalla velocità e dalla superficialità. La bellezza sembra mortificata, ridotta a immagine levigata e perfetta. In realtà è armonia, bene, giustizia: guida la vita dell’uomo e ne orienta le scelte”.
Accanto alle lectio magistralis spazio anche a contaminazioni artistiche, con uno spettacolo di filosofia e danza, visual art dal vivo e una mostra degli studenti del Liceo Artistico “Carafa-Giustiniani” di Cerreto Sannita. D’Aronzo ha sottolineato come la riflessione sulla bellezza rappresenti oggi un’urgenza educativa: “Educare alla bellezza significa educare alla responsabilità e alla cura: del corpo, della natura, delle relazioni. Significa accettare l’altro nella sua diversità e costruire dialogo e rispetto. Non è qualcosa di superficiale, ma un’esperienza profonda che coinvolge l’uomo nella sua interezza”.
Il festival coinvolgerà 1200 studenti provenienti da 20 scuole di Benevento, Avellino, Caserta e Foggia, con una visibilità che ormai supera i confini regionali e raggiunge il centro Italia. Crescono anche le opportunità per i giovani: 13 borse di studio del concorso “Io filosofo/a”, aumentate grazie al sostegno dell’imprenditoria, di Unisannio e Ance. Particolarmente toccante il momento in cui D’Aronzo ha ricordato la donazione ricevuta da una famiglia, che ha voluto contribuire al progetto per gratitudine nei confronti di un percorso culturale seguito dai figli e ritenuto determinante nella loro crescita. Un gesto che ha suscitato emozione e che testimonia il potere formativo del festival nelle giovani generazioni.
Alla conferenza di presentazione hanno preso parte il pro-rettore Nicola Fontana il sindaco Clemente Mastella, l’assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini che hanno sottolineato la passione e l’abnegazione della professoressa D’Aronzo “che in questi anni ha portato a Benevento tantissimi protagonisti del mondo culturale italiano. Questo festival è di per sé un elogio concreto della bellezza”.




