FORINO- Sara’ eseguito nella mattinata di domani l’accertamento medico legale sulla salma del settantunenne Giuseppe Laudati, il maresciallo dell’Arma in congedo, residente in Lombardia, ma da qualche giorno rientrato a Forino, deceduto domenica pomeriggio al Moscati di Avellino, dopo che le sue condiizioni erano peggiorate in seguito ad un precedente ricovero avvenuto venerdì a seguito di un’aggressione avvenuta per una lite con il confinante di un suo fondo agricolo nel comune irpino. Ad eseguire l’accertamento saranno i consulenti nominativi dal sostituto procuratore Ginevra Guacci, il magistrato che coordina le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Baiano ed in particolare della stazione di Forino. Nel registro degli indagati due medici, che hanno gestito la fase clinica del settantunenne per responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario e il quarantenne che al culmine di un alterno avvenuto nella mattinata di venerdì, avrebbe aggredito il settantunenne per omicidio preterintenzionale . Si rammenta che le informazioni di garanzia sono un atto “dovuto” per consentire anche alle persone che potrebbero finire coinvolte nell’eventuale indagine penale di partecipare all’accertamento tecnico irripetibile. Il quarantenne è difeso dall’avvocato Antonio Iannaccone. I medici dall’avvocato Francesco Iandoli. La famiglia del settantunenne, assistita dall’avvocato Antonio Francavilla, ha presentato querela e chiesto di accertare se ci sono nessi tra l’aggressione e la gestione clinica del venerdì, quando il settantunenne era stati in ospedale e veniva dimesso e il decesso dello stesso Laudati. Saranno le indagini e soprattutto la prima verità medica dell’accertamento che scattera’ nella giornata di domani nel Reparto di Tanatologia del Moscati, dove da domenica la salma e’ a disposizione della magistratura. Anche le parti hanno nominato propri consulenti. Aerre

