Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Monza:
“Ho poco da dire, tanto ormai è una cosa che è successa. Ho deciso di rinunciare al ricorso, magari invece di prendere due giornate ne prendo quattro. Il dispiacere più grosso non è la mia squalifica ma non essere riusciti a vincere le partite. Avrebbe e dovrebbe è condizionale. Dispiace che non sarò in panchina domani sera e domenica a Torino contro la Juventus, io mi diverto, chi andrà in panchina farà molto meglio di me. Ho appena detto che non ho sentito assolutamente quello che ha detto Gasperini, voglio che questa cosa sia chiusa, tanto ormai non possiamo cambiare né la squalifica né il risultato.
Siamo indietro in classifica, dobbiamo cercare di migliorare questa classifica, pecchiamo in questo momento in certe cose, bisogna lavorare su questo tipo di prestazioni. Abbiamo avuto diversi giocatori che sono stati fermi: McTominay, Anguissa, Alisson che ha fatto dentro o fuori, ora si è fermato anche Badiashile, dobbiamo recuperare gli infortunati e migliorare la condizione dei giocatori che hanno giocato meno. Dobbiamo fare meglio nella gestione della palla, a volte contro la Roma abbiamo forzato delle giocate, potevamo distribuirli meglio. Abbiamo subito otto gol nei secondi tempi, solo due nei primi tempi, bisogna alzare l’asticella. Io dico sempre che se gioca Lobotka ha certe caratteristiche, Gilmour altre ancora, De Bruyne più verticale, taglia il campo in un attimo. Vengono fuori delle giocate diverse, è importante avere tutti a disposizione.
Rrahmani è stato fuori tanti mesi, dobbiamo essere bravi e un po’ fortunati, riabilitare giocatori e fare risultati, è importante che Anguissa stia bene. Vergara è a disposizione, l’abbiamo recuperato, è un esterno che gli piace giocare dentro al campo, è un incursore, deve migliorare in tanti aspetti del gioco a livello di tattica e tecnica individuale, ha 7-8 gol in un anno. Lucca avrà le chances per poter giocare, ha fatto un ottimo precampionato ed era in un buon momento. Magari sente le pressioni ma ha sempre fatto bene quando è entrato, ricordiamoci che a Genova entra nell’azione del secondo gol. La fiducia nel calcio è molto importante, l’aspetto psicologico conta, Hojlund sta molto bene anche fisicamente, prima al 60’ barcollava, ora la partita la porta fino in fondo.
Siamo in ritardo di classifica, bisogna rimboccarsi le maniche, lavorare e stare zitti. Prendiamo quattro tiri nello specchio della porta a partita, è un dato, poi bisogna vederlo, da dove ti calciano, come ti calciano. È un momento in cui bisogna lavorare in certi momenti della partita, quando siamo vicino all’area come nel gol di Soulè o il terzo. Gli errori ci saranno, ci sono momenti in cui va meglio, sabato abbiamo avuto la palla del 3-0, già nel primo tempo avevamo avuto l’occasione del 2-0 e potevano fare 1-1”.
Dal nostro inviato a Castel Volturno, Ciro Troise
