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Rocco Costantino, attaccante del Chievo, ha ripercorso la sua carriera in un’intervista a pascaldesiato.com: “Zanetti al Sudtirol mi ha insegnato tanto, all’esordio tra i professionisti realizzai 17 gol e arrivammo secondi, perdendo contro il Cosenza ai Playoff per la Serie B. La Coppa Italia di C vinta con il Catania è un ricordo che vale una carriera intera. Messina? So di non aver reso come mi aspettavo, è una ferita dentro di me: ci sono cose che non hanno funzionato a livello societario e tecnico, ma ringrazio il direttore Domenico Roma perché anche queste esperienze ti fanno crescere. Al Chievo ho legato tantissimo con Paloschi, mentre Douglas Costa è un grande ragazzo a livello umano: nonostante la sua fama, si è sempre reso disponibile con tutti.
Il mio compito non è finito, devo ancora qualcosa al Chievo: l’obiettivo è tornare tra i professionisti. Il mio sogno è vincere un campionato da protagonista. Corro ancora per dimostrare qualcosa a me stesso. Ogni allenamento, ogni partita e ogni gol nasce da lì, dalla voglia di migliorarsi e confermarsi“.
