Una visione moderna, sostenibile e profondamente legata all’identità storica del territorio. È questa la proposta politica e programmatica della lista “Radici e Futuro”, guidata dal candidato sindaco Carmine Valentino, che lancia ufficialmente il progetto per candidare Sant’Agata de’ Goti a “Belvedere d’Italia”. Mobilità sostenibile, innovazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico rappresentano i pilastri di una strategia di sviluppo che punta a trasformare il borgo in un modello di crescita intelligente, senza alterarne l’anima e l’identità.
“Il nostro obiettivo – dichiara Carmine Valentino – è costruire una Sant’Agata più moderna, accessibile e attrattiva, capace di coniugare innovazione e tutela del patrimonio. Modernizzare non significa snaturare, ma migliorare la qualità della vita dei cittadini e creare nuove opportunità per il territorio”.
Il progetto si inserisce in una programmazione istituzionale ampia, orientata allo sviluppo urbano, culturale e turistico, attraverso strumenti innovativi di finanziamento, partenariati pubblico-privati e partecipazione a bandi nazionali e internazionali. Particolare attenzione viene rivolta anche al recupero del complesso storico di San Benedetto e dell’area di Santa Lucia, luoghi dal grande valore culturale e paesaggistico che, secondo la visione della lista, devono essere reinseriti stabilmente nei circuiti turistici e culturali di qualità.
“La nostra skyline è già riconosciuta e tutelata da importanti vincoli paesaggistici – aggiunge Valentino – ma noi vogliamo trasformare quei vincoli in opportunità di crescita e valorizzazione. Per questo intendiamo avviare un tavolo di concertazione con la Soprintendenza e con la Regione Campania per promuovere il riconoscimento di Sant’Agata de’ Goti come ‘Belvedere d’Italia’”.
Un riconoscimento che, secondo la squadra Radici e Futuro, potrebbe produrre effetti concreti sul piano della promozione turistica, dell’accesso a programmi di finanziamento dedicati alla tutela del paesaggio e del rafforzamento di eventuali percorsi di candidatura UNESCO, anche in connessione con il patrimonio del Carolino già riconosciuto.
“Le città che guardano al futuro investono nella mobilità intelligente, nella qualità urbana e nella valorizzazione delle proprie bellezze – conclude Carmine Valentino –. Noi immaginiamo una Sant’Agata che cresca senza perdere la propria anima, una comunità capace di credere nelle proprie potenzialità e di costruire prospettive concrete per le nuove generazioni”.
La lista “Radici e Futuro” rivendica così una politica fatta di progettazione e visione strategica: “Ai mistificatori e ai denigratori seriali lasciamo il campionato delle polemiche e dell’immobilismo. Noi scegliamo di immaginare e costruire il futuro di Sant’Agata de’ Goti”.
