Non basta più essere “cool”, bisogna essere oltre, in tutto. Sui social, nei locali, persino nei testi musicali: l’eccesso è diventato il nuovo codice della Generazione Z. Lo conferma il rapporto del Dipartimento per l’Editoria, presentato dal sottosegretario Alberto Barachini alla VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze.
Il dato che allarma: due giovani su tre ritengono “normale” lo sballo con alcol e droghe; nove su dieci bevono regolarmente; e metà dei 25-34enni considera l’ubriacatura parte integrante della socialità. «È un fenomeno preoccupante — avverte Barachini — che va contrastato costruendo una nuova consapevolezza individuale e pubblica».
Nel mirino, l’universo trap e rap, che ha trasformato il rischio in estetica. Il 73% dei ragazzi pensa che molti artisti spingano all’emulazione, e uno su tre si riconosce nei testi che esaltano violenza e droghe.
Sui social, dove la trasgressione si misura in like, l’abuso diventa normalità. Il 67% dei giovani ritiene che le sostanze siano usate “per divertirsi”, mentre due su tre considerano accettate le droghe leggere.
