Lorenzo Applauso|La gestione del nuovo Governatore della Campania, Roberto Fico, comincia come una vera e propria corsa ad ostacoli.Le opposizioni non fanno sconti e attaccano su più fronti, a partire dai tempi di formazione della Giunta regionale, giudicati in ritardo rispetto ad altre Regioni già pienamente operative.Sono in molti, insomma, a “tirare per la giacchetta” il neo Governatore, al quale non si preannunciano giorni semplici.
Il primo caso politico riguarda la nomina di Enzo Cuomo ad assessore regionale all’Urbanistica. Cuomo, sindaco del Pd di Portici, si è dimesso dalla carica di primo cittadino il giorno stesso dell’assunzione dell’incarico in Giunta.
Secondo il centrodestra e le forze di opposizione sarebbe stata violata la legge: lo Statuto regionale prevede che gli assessori abbiano i requisiti per l’elezione in Consiglio e la normativa stabilisce che i sindaci debbano dimettersi almeno venti giorni prima della presentazione delle liste.
A infiammare ulteriormente il clima interviene il parlamentare della Lega, Giampiero Zinzi. Nel mirino finisce il neo assessore regionale alla Scuola e alle Politiche Sociali, Andrea Morniroli. Secondo quanto riportato dalla stampa, Morniroli si sarebbe dimesso dal consiglio di amministrazione di una delle principali cooperative sociali di Napoli e della Campania per evitare conflitti d’interesse. Tuttavia, la presidenza della cooperativa, che riceve anche finanziamenti regionali, resterebbe alla moglie.
“Ma stiamo scherzando? Se fosse confermata questa notizia sarebbe una grande presa in giro per tutti i cittadini campani”, attacca Zinzi.Nonostante le polemiche, Fico va avanti e si prepara a varare a breve la “seconda” Giunta regionale, quella più corposa e strategica, con le deleghe a Sanità, Bilancio, Fondi Europei e Aree Interne. Si tratterà formalmente di una Giunta di consulenti e non di assessori, ma nella sostanza di un secondo esecutivo regionale, composto interamente da figure considerate fedelissime dell’ex Presidente della Camera.Tra i primi nomi che circolano, al Bilancio dovrebbe arrivare come consulente Matteo Cinque, già assessore nella Giunta De Luca, ritenuto da Fico centrale per la tenuta dei conti e per il Bilancio di Previsione 2026.Per le Aree Interne, invece, in pole position ci sarebbe l’ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, che dovrà però superare la concorrenza interna di Carlo Sibilia. L’avvio della nuova stagione politica campana, insomma, è tutt’altro che in discesa
