Il Benevento vince ancora una volta davanti ai propri tifosi e resta in vetta alla classifica: Siracusa steso 3-2 con grandi meriti dei giallorossi. Decisive le firme di Tumminello, Maita e Simonetti. Di seguito le pagelle:
VANNUCCHI 4,5: Unica nota stonata della giornata. La sciocchezza che porta in vantaggio i siculi è illogica: esce fino a centrocampo nonostante il rientro di due difensori giallorossi e sbuccia il pallone. La combina grossa anche nel finale, respingendo cortissimo la punizione di Valenti: due gol, due errori — per fortuna non decisivi.
ROMANO 6: Ordinato, ma innocuo. Male di testa due volte verso la fine del primo tempo. In confusione nella ripresa, puntato a ripetizione da Valente: per questo sostituito. (Dal 71’ PIEROZZI 6: Il tempo di corricchiare sulla fascia per qualche discesa e di chiudere un paio di buone diagonali. C’è: può dirsi pienamente recuperato.)
SCOGNAMILLO 7: Da vero leader, dopo lo svantaggio velocizza la manovra lanciando Salvemini, che poi confeziona l’1-1 della Strega. Poco dopo sfiora il raddoppio con un clamoroso colpo di tacco. Nella ripresa si conferma insuperabile in ogni duello ingaggiato.
SAIO 6,5: Mette una pezza su ogni pallone che transita in area, sputando fuori ogni sfera capitatagli a tiro. Manifesta la sua rocciosità fino alla fine, senza indietreggiare di un centimetro.
CERESOLI 6,5: La crescita a livello di personalità è impressionante. Imposta spavaldo, con sicurezza palla al piede. Ne beneficia la velocità della manovra e l’uscita dal basso del Benevento.
MAITA 7,5: Altra prestazione totale. Recupera una quantità smisurata di palloni, rifornisce i compagni con qualità. Altro? Ah, sì: s’inserisce e segna anche il primo gol. Sa fare tutto!
PRISCO 6,5: Dopo un avvio in cui viene colto di sorpresa dall’aggressività del centrocampo avversario, ritrova spazio e ritmi per cercare con maggior frequenza ampiezza e verticalità. La qualità del gioco della Strega cresce. (Dall’80’ TALIA s.v.)
LAMESTA 6: Divora in avvio, bissa al 36’: due piattoni centrali da ottima posizione che gli valgono il bisticcio con Maita. A fine frazione lo squillo: corner procurato con voglia e servito sulla testa di Simonetti per il tris. Nella ripresa altro calo psicologico, fino al cambio. (Dal 71’ CALDIROLA 6: Nuovo spezzone, stavolta meno positivo dello scorso. Il Siracusa riempie bene l’area e lui fatica a tamponare gli inserimenti avversari.)
TUMMINELLO 8: Sempre con l’atteggiamento giusto. Dà l’esempio e infonde fiducia. La super prestazione è una conseguenza. Segna un bel gol per il pari, poi serve un assist illuminante a Maita, che vale quanto un’altra marcatura. Chapeau! (Dall’80’ MANCONI 5,5: Pronti-via e si divora il poker dopo pochi secondi dal suo ingresso.)
SIMONETTI 7,5: Stavolta il Benevento sviluppa maggiormente dal suo lato: rinuncia troppo spesso al dribbling, ma è sempre il primo a recuperare la posizione in fase di non possesso, confermandosi preziosissimo. Fa gol in zuccata: il quinto centro del suo incredibile campionato. Nella ripresa, invece, prima stecca il bis con un diagonale largo, poi lo sfiora con un bolide stampatosi sulla traversa dopo il miracolo di Farroni.
SALVEMINI 6,5: Un autentico carrarmato chiamato a fare a sportellate per tutta la gara. Lo stop al bacio e l’assist delicato per il pari di Tumminello, però, più che da carrarmato è da raffinato numero 10. Nella ripresa accusa la stanchezza e va un po’ in ombra: tutto nella norma. Altri segnali positivi registrati. (Dall’82’ MIGNANI s.v.)
FLORO FLORES 7: Quella della Strega è una gara logica, coerente dall’inizio alla fine e pienamente in linea con lo splendido percorso condotto finora. I giallorossi reagiscono con lucidità e voglia all’immeritato svantaggio, ribaltando immediatamente la gara. Nella ripresa, pur abbassando parecchio il baricentro, restano sempre i più pericolosi, sebbene meno cinici sotto porta (quanti errori!). Le reti incassate francamente situazionali, mentre i responsi del cambio modulo (più 4-4-1-1 che 4-2-3-1) assolutamente positivi: Tumminello può perfettamente giocare alle spalle di Salvemini. I due attaccanti si completano, sanno diversificare le giocate e rendono imprevedibile ogni manovra della Strega: ci vogliono attributi e astuzia per lasciare in panchina Manconi (9 gol) e dimostrare sul campo di avere ragione sul terreno di gioco al 100%. E questo tecnico ne ha da vendere.



