La vicenda dell’immunità di Fulvio Martusciello, capodelegazione di Forza Italia al Parlamento europeo, entra nella fase più delicata. Dopo il voto della commissione giuridica (JURI), che ha approvato a maggioranza la richiesta della procura federale belga nell’ambito dell’inchiesta legata a presunte attività di lobbying riconducibili a Huawei, il dossier passa ora alla plenaria di Strasburgo.
Secondo quanto riportato dalle cronache parlamentari, la commissione si è spaccata: 14 voti favorevoli, 11 contrari. Una divisione che riflette le tensioni politiche interne all’Eurocamera. I Socialisti hanno spinto per la revoca, mentre PPE, ECR e il gruppo delle Nazioni Sovrane hanno difeso Martusciello. Per il collega azzurro Salvatore De Meo, invece, la richiesta è stata respinta.
Il voto finale arriverà nelle prossime settimane, forse nella sessione del 15–18 giugno. Martusciello continua a dichiararsi estraneo ai fatti e afferma di voler affrontare la vicenda “con serenità e rispetto delle istituzioni”.
La plenaria, come ricordano le cronache parlamentari, raramente ribalta il parere della commissione competente. Ma l’esito dipenderà dagli equilibri tra i gruppi, in un clima politico già segnato da frizioni sui casi di immunità degli ultimi anni.

