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Mignani da impazzire! Lamesta pesca una perla; a Floro gira bene

Mignani da impazzire! Lamesta pesca una perla; a Floro gira bene


Grafica a cura di Pierluigi Viola.

Benevento, è festa grande! Catania steso 2-1 nel finale di una gara di nervi giocata ottimamente dagli etnei. La fame di Mignani fa seguito al gioiello di Lamesta su punizione: lo scontro diretto è della Strega, che ora vola a +10 sui rossazzurri, intravedendo concretamente il traguardo. Di seguito le pagelle dei giallorossi:

VANNUCCHI 5: Tentenna sin dall’avvio e si avverte: non a caso esce a vuoto sul cross di Donnarumma per Lunetta, che ringrazia e appoggia in rete a porta sguarnita. Errore di lettura e di esecuzione. Si rifà con concentrazione nella ripresa, in cui non rischia mai granché.

PIEROZZI 6: Gara di attenzione e di contenimento, più che di spinta e sovrapposizione. L’unica pecca: rinuncia troppe volte al cross con l’area già piena, esponendosi al rischio contropiede.

SCOGNAMILLO 6,5: Il più lesto e reattivo in difesa. L’arbitro lo premia troppe poche volte nei contatti di gioco, ma lui non perde mai lucidità, non smettendo di demordere. E il risultato si vede. (Dal 90’ BORGHINI s.v.: Scampoli di match per aggiungere centimetri in difesa).

SAIO 5,5: Lunetta falso nueve è un osso duro da tenere. Poco reattivo sull’uscita a vuoto di Vannucchi, dopo la quale si lascia battere dalla traiettoria velenosa del pallone per via di una marcatura troppo larga sul 23 etneo. Paradossalmente fatica meno a difendere il fisico Caturano nel finale, il quale gli offre più punti di riferimento.

CERESOLI 6,5: È chiamato agli straordinari: sulla sua fascia il Catania è arrembante. Risulta lucido in diagonale, stringendo su Jimenez, ma anche reattivo nell’uscire più largo su Casasola, arginandolo il più delle volte. In fase propositiva il suo appoggio non manca mai: così propizia il 2-1 della Strega con un sombrero all’85’. Ottima prova.

LAMESTA 7: L’unico davvero in palla nel terminale offensivo giallorosso. Il gol meraviglioso su punizione, l’ottavo del suo splendido campionato, gli dà la carica per accendersi. Preziosissimo anche nelle coperture e nei raddoppi difensivi. Mai messo seriamente in moto nella ripresa. (Dal 79’ KOUAN s.v.: Solito finale di ottima quantità, in cui ruba palloni scottanti ma sparacchia alle stelle una sfera vagante nell’area di rigore.)

MAITA 6: Se la Strega non aumenta i giri del motore è anche per il suo capitano, votato alla calma – talvolta eccessiva – più che alla ricerca della verticalità cui è abituato. Se nei primi 45’ avverte la pressione, nella ripresa indubbiamente si scioglie e la Strega ne beneficia parecchio.

PRISCO 6,5: Dopo un primo tempo sotto ritmo dell’intero undici giallorosso, a mano a mano viene fuori nella ripresa, trovando le solite geometrie con progressiva fluidità. Esce esausto tra gli applausi scroscianti del suo pubblico. (Dal 90’ TALIA s.v.: Briciole di match per gestire con attenzione gli ultimi possessi e far rifiatare uno stanco Prisco.)

DELLA MORTE 5,5: Gara tatticamente complicatissima. Casasola fa praticamente l’ala aggiunta, costringendolo ad una scelta tattica precisa: si schiaccia sulla linea dei difensori, faticando sia nell’interdizione sia nell’offendere. Spende il giallo in apertura: la pressione si avverte e ciò induce il tecnico ad un cambio accorto nella ripresa. (Dal 70’ CALDIROLA 6,5: Fisico, presenza, posizionamento. È la contromossa di Floro Flores alla tattica di Toscano. Entra e si piazza a sinistra, fungendo da muro. Nel finale si schiaccia in area prendendo a uomo Caturano: svetta su quasi tutti i contrasti aerei.)

TUMMINELLO 6: L’idea è di farsi vedere come sempre tra le linee, ma gli riesce troppo di rado. Rinuncia a generare pericoli in area, dove non la riceve praticamente mai. Gli riescono il più delle sponde, ma fronte-porta risulta piuttosto innocuo. (Dal 79’ MIGNANI 7,5: Un’arpia, un falco, un rapace: non si fatica a trovargli aggettivi che spieghino la sua fame in area di rigore. Come a Potenza, si smarca con grinta e segna col cuore: altro gol pesantissimo l’ottavo del suo grande campionato. Professionista esemplare: prototipo di calciatore che qualunque allenatore vorrebbe nella propria squadra.)

SALVEMINI 6: Che non è al meglio della condizione lo si nota dagli sprint, come se le gambe girassero quasi a vuoto. Nei duelli spalle alla porta, però, è sempre efficace. In campo a sorpresa anche dopo il giro di cambi e la fase di evidente down atletico: paradossalmente diventa ancor più pericoloso. Si fa trovare tra le linee ed entra nell’azione del gol con una girata mancina respinta da Dini.

FLORO FLORES 6: Presupposto: chi vince festeggia, chi perde spiega. Il risultato, pesantissimo, sorride alla Strega: è la vittoria più decisiva del suo ciclo, l’ennesima davanti la sua gente. Ciò non toglie una performance di grande sofferenza dei giallorossi, molto timorosi e spesso punzecchiati da una fascia destra pericolosissima, con Casasola e Jimenez a generare panico tra le linee. Il giovane tecnico napoletano è forse colto un po’ di sorpresa dal navigato Toscano, che punta sulle carenze della Strega: la contromossa c’è (Caldirola), ma risulta tardiva, anche se ugualmente efficace. I cambi nel finale, poi, sbalordiscono tutti per l’uscita di alcuni interpreti solitamente insostituibili, ma l’ingresso di Mignani mette tutti d’accordo: segna ancora, decide di nuovo; così la Strega continua a volare. In uno scontro diretto del genere, a questo punto della stagione, contava solo vincere, non il bel gioco. Lui ci è riuscito ancora una volta: applausi nonostante le criticità.



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