Frizione nella lista “Mastella Noi di centro–Noi Sud” dopo il risultato elettorale. Antonio Milo, esponente di Noi Sud, rivendica il ruolo determinante della componente nella conquista della soglia di sbarramento e critica l’atteggiamento di Clemente Mastella. E la compagine che fa capo al sindaco di Benevento replica: “Stoppiamo ogni pretesa, non siamo un taxi”.
“Nepotismo e presunzione”
“La lista senza Noi Sud non avrebbe mai raggiunto la soglia. Mastella dimostra un’enorme e insopportabile presunzione nel pensare di poter decidere autonomamente il nome da proporre in giunta”, afferma Milo, aggiungendo: “Per quanto ci riguarda, ci affidiamo alla lungimiranza del presidente Fico e alla considerazione che saprà riconoscere a chi ha realmente inciso, anche in termini numerici”. Sulla stessa linea Ciro Falanga, che attacca le indiscrezioni circolate sulle possibili nomine. “Quando Mastella parla di mettere in giunta suo figlio o addirittura sé stesso, svilisce il senso della politica e scivola in un nepotismo di origine arcaica che nel diritto moderno è contrastato dall’articolo 97 della Costituzione e dalle linee guida dell’Anac”, dichiara Falanga.
“Ndc non è un taxi elettorale”
“Il movimento Noi Sud, con il quale abbiamo stipulato una intesa elettorale alle ultime Regionali, immaginava di poter utilizzarci come un taxi per Palazzo Santa Lucia: una pretesa politica che ci amareggia, che non possiamo accettare e che pertanto abbiamo stoppato”, lo sottolineano in una nota il segretario regionale NdC Pasquale Giuditta e il segretario provinciale di Napoli e consigliere regionale eletto Peppe Barra in replica alle affermazioni di Milo e Falanga. “Comprendiamo le ambizioni ma non certo quando sono surreali e quando cozzano con l’algebra elettorale. Noi Sud non è stato determinante per il raggiungimento del quorum, tanto più che abbiamo respinto altre offerte di apparentamenti per scegliere loro. Non ha eletto consiglieri regionali. A Napoli Noi di Centro è stato decisivo eleggendo il segretario provinciale del partito, nelle altre province non pervenuti. L’apporto elettorale di Noi Sud è stato, nei fatti e nei numeri, modestissimo”, concludono Giuditta e Barra.



