La nomina a vescovo di Assisi “è per me un dono e una responsabilità”. Così un emozionato Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento, ai fedeli presenti al Duomo per accogliere la designazione del presule pontino alla guida delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, unite in persona episcopi. La lettura del bollettino della Santa Sede, firmato da Papa Leone XIV, è stata data alle 12 in contemporanea nella cattedrale di Benevento e presso la Porziuncola di Assisi, dove monsignor Domenico Sorrentino ha salutato la comunità diocesana al culmine della proroga di due anni concessa da Papa Francesco. Fine mandato per sopraggiunti limiti di età, toccherà a monsignor Accrocca, quasi dieci anni alla guida della Chiesa beneventana e massimo esperto di francescanesimo, prendere il suo posto.
Gioia e commozione al Duomo, in tanti venuti a salutare l’arcivescovo e a congratularsi con lui. Anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella e l’omologo di Apice, Angelo Pepe. A mezzogiorno il rintocco delle campane a festa e l’annuncio letto dal cancelliere don Giampiero Pisaniello cui è seguito un lungo applauso. Accrocca siede al centro tra don Francesco Iampietro e don Marco Capaldo, visibilmente commosso. E’ presto per sancire la data dell’insediamento ad Assisi, dove oggi è stato inaugurato l’ottavo centenario del transito di Francesco, così come bisogna attendere per conoscere il nome del suo successore a Benevento. Nel frattempo, Accrocca ha provveduto a nominare monsignor Iampietro delegato “ad omnia” con le facoltà, i diritti e i doveri della vigente normativa canonica della Chiesa universale. Inoltre, in osservanza a quanto stabilito dal diritto universale e dal Direttorio per il ministero pastorale dei Vescovi, “le facoltà del Vicario generale e dei Vicari episcopali cessano con la pubblicazione del trasferimento del Vescovo, ma questi come Amministratore diocesano può confermare le loro facoltà”.
“Sento mia questa terra”
“Questa terra l’ho sentita veramente mia. E’ mia e lo rimarrà” ha detto monsignor Accrocca rivolgendosi ai presenti con la voce rotta dall’emozione. “Quando sono venuto qui ero pieno di paure, credevo che non sarei riuscito a sopravvivere serenamente neppure tre mesi. Faticavo anche a collocare queste parti geograficamente. Ma nonostante i momenti di difficoltà sento che ho ricevuto tanto da tanti di voi. Ho trovato tanti amici, gente straordinaria. Vi ho voluto bene, sono convinto però che voi me ne avete voluto di più”. Un lungo applauso ha accompagnato la preghiera dell’arcivescovo di Benevento, che ha poi salutato singolarmente tutti i presenti a iniziare dal primo cittadino Clemente Mastella. “Vi chiedo di continuare a pregare per me per tre motivi: non fare guai troppo grossi, rimanere sereno e non perdere il sorriso. Spero di esserne all’altezza, fiducioso di rivederci ad Assisi” ha detto ai fedeli. Quanto alla nomina, chiacchierata da mesi, ha chiarito: “Non la vedo come un avanzare o un regredire, né come un premio. Sento che forse il Papa in questo momento aveva bisogno di me e in me ha trovato la persona adatta”.
Iampietro: “Accrocca ci ha insegnato sobrietà”
“In questo momento cerco di interpretare il sentimento comune della Chiesa beneventana nel rivolgere il nostro saluto a monsignor Accrocca. Ci ha insegnato la sobrietà nel vestire, nelle parole, nel rapporto con le cose. Si è speso totalmente per il bene della nostra Chiesa. Ci ha insegnato il distacco dalle cose materiali, da studioso e devoto di Francesco. Gli saremo sempre riconoscenti e lo accompagneremo con la nostra preghiera”. Così don Francesco Iampietro nell’introdurre il discorso dell’arcivescovo Accrocca.
Il curriculum
Felice Accrocca è nato il 2 dicembre 1959 a Cori, in Provincia di Latina, nella Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Dopo aver studiato Teologia presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, ha conseguito la Laurea in Lettere all’Università degli Studi di Roma La Sapienza e il Dottorato in Storia Ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È stato ordinato sacerdote il 12 luglio 1986, incardinandosi nella Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Ha ricoperto i seguenti incarichi: Viceparroco di S. Maria Assunta in Cielo a Cisterna di Latina (1986-1989); Parroco di S. Luca a Latina (1989-2004); Direttore della Scuola Diocesana di Teologia Paolo VI (1994-2016); Vicario Episcopale per la Pastorale diocesana (1999-2016); Moderatore della Curia Vescovile (2001-2003); Parroco di S. Pio X a Latina (2003-2012); Assistente diocesano dell’Azione Cattolica (2003-2007); Segretario del Sinodo Diocesano (2005-2012); Parroco del Sacro Cuore e Amministratore Parrocchiale di S. Pio X a Latina (2012-2016); Coordinatore della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali; Docente di Storia della Chiesa medievale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È Membro del Dicastero delle Cause dei Santi. In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è Membro della Commissione Episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese. In seno alla Conferenza Episcopale Regionale è Vescovo delegato per l’educazione, la scuola e l’università, l’insegnamento della Religione Cattolica e la cultura. Eletto alla Sede Arcivescovile Metropolitana di Benevento il 18 febbraio 2016, ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 15 maggio successivo.




