Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere comunale d’opposizione di Airola, Giuseppe Maltese che sofferma l’attenzione sulla decisione dell’amministrazione comunale che per la seconda volta non ha annullato la delibera per la privatizzazione dell’acqua.
“Il Consiglio Comunale del 27.10.2025 ha trattato 10 argomenti decisi dalla sola maggioranza, tra cui: 2 Debiti fuori Bilancio per un totale di € 3.746, l’affidamento del servizio tesoreria comunale e 6 ratifiche di Delibere di Giunta, mai discusse con l’opposizione. Purtroppo, per la seconda volta e nonostante siano già trascorsi due anni e la Corte dei Conti abbia ripetutamente bocciato la privatizzazione dell’acqua di altri Comuni del Beneventano, il Comune di Airola non ha potuto annullare la delibera n. 2 del 31.01.2023, così come chiesto dal Gruppo Consiliare Dovere Civico, perché, a detta del Presidente del Consiglio Comunale, non risulterebbe completo il procedimento tecnico amministrativo che, invece, altri comuni del beneventano, evidentemente più coraggiosi di noi, hanno già fatto in tempi ben più ristretti.
La cordiale dialettica consiliare è stata turbata solo dalle sgarbate e prepotenti interruzioni del Vice Sindaco che, una volta espresse le sue opinioni, in un clima civile e democratico, ha impedito la replica del Capo Gruppo di Dovere Civico, interrompendolo in continuazione, violando il regolamento del Consiglio Comunale.
Si è accalorato indisturbato contro il Capo Gruppo Maltese, per avere questi evidenziato le gravi irregolarità edili emerse sulla Scuola Padre Pio, agli esiti dell’efficientamento energetico del 2016, così come scritte dagli attuali Sindaco e Vice Sindaco nella Delibera di Giunta n. 139/2019.
L’assenza di necessarie certificazioni edili per la sicurezza dei solai, portò la Magistratura di Benevento a chiudere la scuola Padre Pio, poi riaperta dopo che il Genio Civile di Benevento ebbe rilasciato le previste certificazioni. Probabilmente, per il Vice Sindaco, l’opposizione doveva stare zitta, per evitare che la Legge agisse così come ha agito, nell’interesse della popolazione scolastica e, anziché fare ammenda degli errori commessi, continua ad offendere chi svolge seriamente la funzione elettiva.
Probabilmente avrebbe preferito un comportamento compiacente, omertoso, quello che tutti condannano ma poi qualcuno preferisce fare finta di niente. Anche in questa occasione ha prevalso l’arroganza di chi non sembrerebbe certo ispirato alla democrazia e dispiace che queste delusioni vengano da chi ha ricevuto il compito di guidare la nostra comunità.
Airola sembra avere smarrito la strada. Si naviga a vista e chi dovrebbe governarne la rotta guarda altrove, lasciando il proprio equipaggio in balia delle Sirene, della maga Circe e di Polifemo. Airola meriterebbe una riscossa, senza eroi e senza masanielli. Una riscossa civica, umile, silenziosa, seria. Una rinascita profonda, utile per riscoprire la cultura del rispetto, del bello, del semplice, dell’amore per il prossimo e fondare su questi riscoperti paradigmi le nuove prospettive di crescita, affidando ad altri, le importanti responsabilità di questa nuova era. Magari scopriremo di essere anche in grado di dare un esempio migliore alle nuove generazioni”.



