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OGGI ALL’ARCHIVIO DI STATO IL DEBUTTO DI “LOCALIA”

OGGI ALL’ARCHIVIO DI STATO IL DEBUTTO DI “LOCALIA”


 Annibale Bologna|CASERTA.Questa mattina, presso l’Archivio di Stato di Caserta,  ha avuto luogo il debutto di “Localia”,  rassegna avente   il fine  di realizzare  un’esperienza partecipativa attraverso la presenza di  protagonisti essenziali come i Documenti dell’Archivio di Stato, gli Studiosi e, non da ultima, la Comunità.In particolare, in tale ottica risulta essenziale proprio il ricorso ai documenti dell’Archivio  di Stato intesi come fonte di ricerca veritiera e certificata  nonché   patrimonio pubblico e perciò comune.In coerenza  con quanto sopra, il primo odierno evento ha  avuto quale gradito ospite lo scrittore Alessandro Tartaglione, autore del   testo “Progreditur. Storie e persone della città che avanza”.Alla presenza di un folto  ed interessato pubblico, con l’autore hanno  dissertato   Giovanni Cerchia, professore ordinario presso l’Università del Molise, il giornalista Carlo Scatozza e la direttrice dell’Archivio Fortunata Manzi.Tartaglione ha evidenziato che il suo  libro tratta  della città di Marcianise ed attraverso esso ne esplora la storia, le trasformazioni che l’hanno caratterizzata partendo dal suo essere realtà prettamente agricola  e  divenuta oggi  area  industriale  e logistica.In   tale costante trasformazione un compito rilevante ha  avuto la locale comunità che, in coerenza con lo  stemma comunale cittadino, ha cercato di guardare sempre avanti assumendo il ruolo di  protagonista nei momenti di svolta, anche  economici, che essa  ha vissuto nel tempo.

Il professore Cerchia, intervistato da chi scrive, ha evidenziato come il libro sia nato quale  atto d’amore di Alessandro Tartaglione nei  confronti della sua città. Non solo, poiché il testo diviene anche il pretesto per raccontare, dal basso, un territorio interessato da importanti trasformazioni. E’ una sorta di quadro composto da pennellate diverse che, messe insieme,  ci danno il quadro di un territorio  che da prettamente agricolo, attraverso incisive trasformazioni, é divenuto  punto commerciale ed  industriale di grande importanza nel Mezzogiorno. Lo testimoniano presenze  come il Centro Commerciale Campania che eredita un antico bosco  che era un pezzo dell’agro locale di frequente  inondato dal Clanio, importante via d’acqua ma anche fonte di inondazioni e di paludi. Esso   è  stato oggetto di bonifiche che ne hanno cambiato la conformazione  sposando cosi l’idea di  “progreditur”, in coerenza col motto fatto proprio  dalla locale popolazione.Il periodo d’interesse delle vicende trattale nel libro vanno soprattutto   dal 1700 al 1900, senza distogliere gli occhi al passato, come nel caso del riferimento all’antico Clanio ed al recupero operato attraverso i regi lagni.Ovviamente nel testo non mancano riferimenti ad importanti artisti locali, a personalità della politica, della cultura nonché ai caduti  sia della prima che della seconda guerra mondiale che, come si diceva in premessa, costituiscono quelle pennellate che, nell’insieme, danno l’idea di un quadro complesso caratterizzato da   una comunità e da  un territorio  che  hanno  attraversato i secoli affrontando profonde  e radicali trasformazioni. In tale ottica, il testo di Alessandro Tartaglione   si presenta come un atto di amore nei confronti  della  propria Gente mediante un racconto di persone  ed eventi che, messi insieme, danno l’idea di cosa  sia  stata in passato  e cosa oggi sia  Marcianise quale area oggettivamente significativa  di “Terra di Lavoro”.La presentazione del libro si è conclusa con   interessanti interventi relativi al tema, tra cui, per lucidità ed acume, è d’obbligo segnalare  quello  dell’architetto Raffaele Cutillo, anch’egli nativo di Marcianise.



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