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Omicidio Maimone: il padre: “Non perdono” e chiede la conferma dell’ergastolo nel nome di Pio

Omicidio Maimone: il padre: “Non perdono” e chiede la conferma dell’ergastolo nel nome di Pio


Si è tenuta oggi, nell’aula 318 del Palazzo di Giustizia di Napoli, l’udienza del processo di secondo grado per l’omicidio di Francesco Pio Maimone, il giovane pizzaiolo ucciso agli chalet di Mergellina il 20 marzo 2023. L’udienza ha visto le arringhe degli avvocati di parte civile, ma soprattutto il commento toccante del padre della vittima, Antonio Maimone.

Antonio Maimone ha espresso con fermezza la sua impossibilità a perdonare Francesco Pio Valda, il baby boss condannato in primo grado all’ergastolo. “Non posso perdonare Valda, non ho questa forza, il perdono glielo deve dare solo Dio”, ha dichiarato. L’uomo ha poi riflettuto sulla premeditazione e la gravità del gesto: “Se vai a Mergellina armato, in mezzo a tante persone, significa che avevi già intenzione di fare qualcosa di male”, come riporta il Mattino.

Richiesta di pena esemplare in nome del popolo e di Pio

A chiudere l’arringa di parte civile è stato l’avvocato Sergio Pisani, che ha sostenuto con forza la necessità di confermare la pena massima. Pisani ha sottolineato che sparare nella folla in un luogo affollato come Mergellina è un atto “ancora più grave della volontà di uccidere una specifica persona”, definendo l’accaduto come un “omicidio di camorra“. L’avvocato ha concluso chiedendo alla Corte di Assise di Appello che la conferma dell’ergastolo sia pronunciata “nel nome di Pio”, oltre che in nome del popolo italiano, per dare un segnale forte alla società.



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