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 PIEDIMONTE M., LA REGESTA CANTORUM VOLTA PAGINA: L’EREDITÀ DEL MAESTRO SPAGNOLO E LA NUOVA BACCHETTA DI SABRINA CENERAZZO

 PIEDIMONTE M., LA REGESTA CANTORUM VOLTA PAGINA: L’EREDITÀ DEL MAESTRO SPAGNOLO E LA NUOVA BACCHETTA DI SABRINA CENERAZZO


Lorenzo Applauso|Piedimonte Matese – L’uscita di scena del Maestro Antonio Spagnolo ha lasciato un segno profondo, non solo nella Regesta Cantorum ma nell’intero tessuto sociale e culturale del territorio. Un’eredità professionale e umana di altissimo profilo, costruita negli anni con passione, competenza e dedizione, che sembrava difficile, se non impossibile, da raccogliere. Eppure, a distanza di poco tempo, i primi giudizi sul nuovo corso sono già altamente positivi, nonostante il peso di un passato così prestigioso.

A prendere in mano la bacchetta è stata Sabrina Cenerazzo, chiamata a guidare la Regesta in una fase delicata e decisiva. Una scelta che oggi trova conferme importanti, soprattutto tra chi vive quotidianamente la musica dall’interno. A parlare senza mezze misure è Biagio Ciallella, clarinettista della Regesta Cantorum, che ha voluto esprimere pubblicamente il suo pensiero.

«Da tempo sentivo il bisogno di dire la mia su Sabrina Cenerazzo – afferma Ciallella – non solo come musicista e maestra, ma come persona. Lo faccio con affetto e profonda stima, a nome mio e come clarinettista della Regesta».

Sabrina Cenerazzo è discendente di Giuseppe e Giorgio, colonne storiche della musica bandistica di Piedimonte Matese e non solo. «Una tradizione importante – sottolinea Ciallella – portata avanti con rispetto, misura e grande senso di responsabilità».Oggi, secondo il musicista, Sabrina merita pienamente la riconoscenza dell’intera comunità. «Ha raccolto una delle eredità più difficili e prestigiose: quella del maestro Antonio Spagnolo, professionista insigne, amato e venerato a Piedimonte. Un compito impegnativo, che ha affrontato con umiltà, serietà e altissima professionalità».

Un aspetto che colpisce particolarmente è il percorso che l’ha condotta a questo ruolo. «Prima di arrivare qui – prosegue Ciallella – Sabrina ha dimostrato una qualità rara: la capacità di saper aspettare il proprio turno. Per anni ha collaborato con educazione, discrezione e spirito di servizio, lavorando umilmente e mettendo sempre la musica e il bene del gruppo al primo posto. Quando è arrivato il suo momento, si è fatta trovare pronta».

Alla domanda su dove si distingua maggiormente la nuova direttrice, la risposta è netta: «Nel lavoro quotidiano Sabrina è meticolosa, attenta a ogni particolare, non lascia nulla al caso. Sa dare consigli con equilibrio ed è un’ottima motivatrice. È all’inizio del suo percorso professionale, ma ha tutte le carte in regola: passione, competenza, carattere e visione. I risultati sono già sotto gli occhi – e soprattutto sotto le orecchie – di tutti noi».

Un successo che, come ricorda Ciallella, è anche frutto di un lavoro di squadra. «La Regesta è una macchina efficiente grazie a tante persone. Un sentito ringraziamento va al dottor Salvatore Rossi, anima e cuore della Regesta, presenza instancabile e punto di riferimento fondamentale».

Accanto a Sabrina opera anche il marito, Daniele Alfisi, musicista competente e professionale. «Dal mio posto – conclude Ciallella – è davvero bello ammirare il loro affiatamento, l’unità d’intenti, il capirsi ad occhi chiusi: un esempio autentico di squadra, dentro e fuori la musica».

L’auspicio finale è rivolto ai giovani di Piedimonte Matese: «Spero che possano prendere esempio da Sabrina e trovare in lei le giuste motivazioni per crescere, impegnarsi e credere nella musica, nel rispetto e nel lavoro silenzioso ma costante. Io, come clarinettista della Regesta, mi sento di complimentarmi sinceramente con lei per il percorso, l’esempio e la passione che ogni giorno trasmette a tutti noi».



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