“Anche la città di Benevento si aggiunge purtroppo all’infinito elenco di persone morte a causa del lavoro”. Così Anna Maria Mollica, coordinatrice Alleanza Verdi e Sinistra a Benevento.
“Morire per lavoro, per giunta a 67 anni, cadendo giù da un tetto in un volo di 8 metri, quando si è arrivati a conclusione di un ciclo di vita lavorativa, suona come una tragica beffa: più che lavorare per vivere, significa morire per lavorare. Oggi è il 1° maggio: questo episodio drammatico – aggiunge – ci inquieta e ci interroga sulle responsabilità delle tante vite spezzate. Morire di lavoro in una Repubblica “fondata sul lavoro” è una delle più grandi contraddizioni della nostra democrazia. Da quando si è insediato, per il 1° maggio il governo Meloni compie un’operazione di “workwashing”, varando nuove misure sul lavoro che poco incidono sulla sicurezza e sulla stabilità lavorativa. Intanto, si continuano a contare vittime, i controlli sono inesistenti, il personale ispettivo è carente e il salario, anziché minimo, diventa giusto. Non si sa per chi”.




