Dopo l’ospitata ad Atreju 2025, il tradizionale ritrovo di Fratelli d’Italia e della destra italiana, Roberto Fico è subito tornato a lavorare alla giunta regionale della Campania. L’unico punto fermo, al momento, è che nell’esecutivo non ci saranno né eletti né candidati al Consiglio Regionale. Le trattative, come sempre avviene in questi casi, sono lunghe e complesse. Il neo-governatore non ha fatto di mistero di avere il 25 dicembre come obiettivo ultimo per annunciare la giunta. Praticamente poco più di una settimana di tempo. Non è semplice, anche perché aspettative e richieste degli alleati sono particolarmente esigenti.
L’assemblea legislativa, intanto, verrà proclamata mercoledì 17 dicembre: dovrà subito mettere mano alle nomina di sua competenza. In primis, c’è da scegliere il Presidente dell’assise: i 32 consiglieri eletti nelle fila degli otto partiti alleati di Fico dovrebbero convergere su un nome del PD. Al momento non è dato sapere se si tratterà di una donna o di un uomo. Nel primo caso, in pole position c’è Loredana Raia. Nella seconda opzione il favorito è Maurizio Petracca.
Con il Presidente dell’assise si dovranno designare due vicepresidenti, due consiglieri questori e due consiglieri segretari. Dunque sei caselle da riempire, di cui almeno la metà va riconosciuta alle forze di opposizione. Facile intuire che i tre componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale spettanti alla minoranza saranno indicati rispettivamente da Fdi, Fi e Lega. Più complicato il puzzle che va composto nella maggioranza, che inevitabilmente si intreccia proprio con la designazione dei nuovi assessori ed anche dei futuri presidenti delle commissioni permanenti.

