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Riconoscimento a fuoriclasse della politica

Riconoscimento a fuoriclasse della politica


“A Bettino Craxi va dato il giusto riconoscimento per essere stato una personalità storica della politica italiana. Fui il primo ministro ad essermi recato sulla sua tomba reputando un’ingiustizia la sua morte in esilio”. Lo ha detto Clemente Mastella a margine dell’inaugurazione di piazzale Bettino Craxi a Benevento. All’intitolazione hanno partecipato il figlio Bobo, il segretario nazionale del Psi e assessore al Turismo, Enzo Maraio, nonché gli esponenti locali socialisti Mario Moccia, Luigi Diego Perifano e Angelo Miceli, oltre a una larga rappresentanza dell’amministrazione comunale e della compagine mastelliana Noi di centro.

“Di Craxi riconosco le qualità pur non avendo spesso condiviso alcuni aspetti di natura partitica e politica. Ma al di là di questo è stato un fuoriclasse” ha aggiunto il sindaco prima di svelare la targa che compare nello slargo di viale dell’Università dove insiste lo storico ristorante “Gino e Pina” e da poco si è insediata la catena di supermercati Lidl. Qualche metro più avanti, ha ricordato il primo cittadino, è stato intitolato il parco a Ciriaco De Mita. “Ricordiamo oggi una fase storica finita con il crollo del muro di Berlino. Dopo Craxi e De Mita il potere economico ha prevalso su quello politico” l’appunto dell’ex Guardasigilli. “E’ un gesto che apprezzo molto e di questo ringrazio Clemente Mastella. La storia ha fatto il suo corso e i protagonisti di quella storia non ci sono più, per cui è giusto riconoscerne il loro valore” ha affermato Bobo Craxi. “Mio padre Bettino – ha evidenziato – è stato un servitore della patria e del Paese, a difesa della sua sovranità. Leader socialdemocratico di stampo nazionale e internazionale che si è battuto per i diritti dei popoli. Poi è arrivata Tangentopoli e la fine della guerra fredda, una fine traumatica e anche triste della sua vita ma questo non significa che non possa esserne riconosciuto un tratto della sua storia”. Apprezzamenti da parte del segretario Maraio: “Va dato merito a Clemente Mastella e all’amministrazione comunale di Benevento di aver avuto il coraggio di richiamare alla memoria una figura leader di una parte importante della storia del nostro Paese. La Prima Repubblica e Bettino Craxi sono legati alla postura internazionale, alla politica estera dove l’Italia era protagonista e non succube, così come in politica interna dando al Paese economia, sviluppo e crescita costante. Non è nostalgia ma esempio di direzione di marcia per il futuro del nostro Paese”.

Referendum, tra sì e no

Posizioni diverse sulla riforma della giustizia. Mastella per il no, socialisti per il sì. “Ma deve pur esserci qualche distanza, mica siamo del tutto combacianti” scherza Mastella, tornando poi serio. “Io riconosco la bontà delle loro ragioni così come loro fanno altrettanto. Con questo non disconosco le brutture fatte nei confronti miei e della mia famiglia, a parte alcuni magistrati ideologizzati, ma ritengo non sia questa la risposta. Occorre un umanesimo giudiziario che purtroppo non intravedo in questo momento”. Di diverso avviso Bobo Craxi: “I socialisti sono per il sì perché vogliono concorrere a riformare il sistema dell’ordinamento giuridico adeguandolo agli schemi europei che prevedono parità per accusa e difesa e neutralità in chi giudica. Nessuno scandalo, nessun tentativo di mettere il bavaglio ai magistrati e di cancellare gli articoli che li vogliono indipendenti e autonomi” ha affermato, precisando: “Attualmente siamo una piccola forza extraparlamentare, diamo un contributo promuovendo la vecchia cultura socialista e della sinistra italiana. Spiace che qualcuno lo dimentichi”.

“Campo largo unito è vincente”

“Il campo largo è necessario. Unito, dal centro moderato fino ad arrivare alla sinistra, dimostra di essere credibile e di vincere con scelte giuste sulle candidature”. Lo ha ribadito il segretario dei socialisti, Enzo Maraio. Sulla coalizione regionale da proporre anche nel Sannio è chiaro: “Il nostro modello è quello partito dal Comune di Napoli con Gaetano Manfredi e che ha accompagnato alla vittoria alla Regione Roberto Fico. Oggi va ripetuto in ogni territorio, dobbiamo smussare le differenze e stare insieme perché c’è un obiettivo importante: battere il malgoverno delle destre andando oltre la logica del solo Pd-5Stelle, con una coalizione plurale che tenga insieme tradizione e valori che hanno fatto grande questo Paese”. Perentorio Mastella, che sul tema ha nuovamente rimarcato: “Io sto nel centrosinistra, solo a Benevento non se ne rendono conto. Senza di me il centrosinistra qui non esiste e non vince”.



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