Fine della conferenza stampa
Mourinho: “Il Napoli è forte in transizioni offensive, in palla inattiva. In costruzione a tre, a quattro. E’ una squadra che ha tutto. Non si può dire che la transizione offensiva sia fatta solo da Hojlund. Non è solo lui, sono anche gli altri due esterni, i quinti, ma anche McTominay che è un box-to-box. Anche la transizione offensiva viene fatta in modo collettivo“.
Mourinho: “Momenti emozionali? No. Queste cose sono prima della partita e dopo. Durante non credo ci siano cose da pensare oltre alla stessa partita. Ho l’umiltà di dire che che è fortissimo e sarà una partita difficile per noi. Ultima chance? Matematicamente sarà sempre possibile, il Benfica è uno dei club più grandi al mondo. Diamo tutto fino all’ultima. Vincere domani ci lascerebbe in una buona posizione, non vincere ci complica la vita. Abbiamo altri sei punti. Neres sta giocando bene, però Politano è bravo. Se non gioca Neres giocherà Politano non cambia niente. E questo è il Napoli, è una squadra che vive di individualità e di una cultura tattica forte. Per questo motivo pensare che non c’è solo Neres“.
Mourinho: “Le squadre di Conte sono complete. E’ praticamente impossibile trovare qualcosa che tu possa dire ‘sono scarsi, non fanno bene’. Sono squadre di una consapevolezza tattica altissima. Antonio è ultra esigente sul mercato, trova sempre il modo di costruire la rosa che gli dà le opzioni che vuole. Lo considero uno degli allenatori più forti“.
Mourinho: “Di cos’hanno bisogno i giovani? Hanno bisogno di capire che se sbagliano, nessuno li prende a martellate. E’ la prima cosa che devono capire. Basta già la pressione di cui soffrono, passando da una pressione all’altra e già basta. Se a questo ne aggiungiamo altra è il peggio che possiamo fare. I giocatori hanno grande potenziale, però qualcuno bisogna metterli dentro, altrimenti il potenziale resta sempre potenziale con un punto interrogativo. Devono giocare. McTominay domani gioca contro di noi, qualcuno lo ha messo dentro. E qualcun altro ha detto togliete quell’altro“.
Mourinho: “Non posso dire che se avessi cominciato dall’inizio starei meglio o peggio. E’ una leggerezza dirlo. Non voglio parlarne e non mi sento bene a dire questo tipo di cose. Perché poi dovrei dire che avrei iniziato il campionato, ma non questa squadra. Non ho iniziato io, c’era un altro allenatore prima di me. Ha deciso lui. Questo tipo di commenti non m’interessano“.
Mourinho: “Mercato? Difficile prendere tutte le sfumature di questa domanda.. Non penso al mercato, ma a ciò che posso prendere dai giocatori che ho. Sto partendo dal presupposto che il mercato non c’è. Domani abbiamo 23 giocatori e 10 sono della Primavera e 3 sono arrivati di recente. Come Antonio Silva, Araujo, abbiamo 3 che sono al debutto. Ci interessa il risultato dal punto di vista sportivo e non economico o di mercato. Poi se il mercato ci sarà, va bene, aiuterà. Fin quando ci sarà la matematica mi dà speranza. Non so se 9 punti bastano, 10 sarebbe ottimo, questo fa capire che la partita di domani non condizionerà. Anche in caso di sconfitta, la matematica ci saranno ancora delle possibilità. Noi guardiamo al Napoli pensando che dobbiamo vincere e che vincendo domani abbiamo più possibilità di andare avanti“.
Mourinho: “Futuro al Real Madrid? Non c’è bisogno di chiudere il tema del futuro, era già chiuso. Dimenticatevi del tema”.
Mourinho: “Non guardo più partite della Serie A, mi resta poco tempo e mi concentro di più sul campionato dove sono. In Italia c’è una cultura tattica altissima. Gli allenatori lavorano tutti molto bene. L’aspetto tattico della partita, c’è una cultura molto forte delle marcature individuali e una grande fisicità anche molto ben adattata a questo tipo di gioco. Le squadre con le migliori individualità, come il caso del Napoli, sono squadre che riescono ad alleare tutto dal punto di vista tattico e individuale. Il Napoli è una squadra fortissima“.
Mourinho: “Assenze? Non mi faccia ridere. Una cosa è non avere Lukaku e avere Hojlund. Non mi faccia ridere con i giocatori che mancano. Non avere De Bruyne e avere McTominay è diverso. Le mie assenze mi fanno piangere, ma questa non è la nostra filosofia. Dal momento in cui abbiamo perso Lukebakio voglio trovare delle soluzioni, è il mio dovere. Ma la panchina del Napoli è diversa, non si vede chi manca. Il cambio del sistema di gioco fanno del Napoli una squadra migliore di quella che era“.
Mourinho: “Contro lo Sporting abbiamo fatto una buona partita. Domenica scorsa siamo stati più forti dell’avversario che ha vinto due campionati di seguito ed è un’ottima squadra. Siamo stati penalizzati a inizio partita per un errore individuale di due dei nostri elementi. E’ una cosa che ci è successa nelle ultime giornate. Contro il Leverkusen c’è stata la nostra miglior partita dal primo all’ultimo minuto. Già il pareggio non avrebbe rispecchiato l’immagine della partita fatta. Poi abbiamo perso per un errore individuale. Con il Chelsea abbiamo perso per un autogol, pure con il Casa Pia. Abbiamo perso sempre per errori individuali. Dal punto di vista della coesione tattica la nostra squadra è molto forte. Ma a questi livelli gli errori li paghi“.
Mourinho: “Non so se conoscere le squadre italiane può essere un vantaggio. Forse impiego meno tempo ad analizzare la squadra. Avrei bisogno di più tempo se fosse una cultura che non conosco. E’ una squadra molto forte, ha vinto due scudetti in brevissimo arco di tempo. In questo momento gioca in modo diverso rispetto all’inizio del campionato, e lo dico purtroppo per noi. Mi piace molto di più come giocano ora rispetto a prima“.
Barreiro: “E’ vero che domani sarà un’altra finale. Le ultime partite sono state delle finali. Nella fase in cui ci troviamo è così. Abbiamo già fatto delle partite in cui non siamo riusciti a vincere. Ma siamo uniti e sappiamo come affrontare questa partita. Domani scenderemo in campo per vincere un’altra finale. Penso che giocando di più ci conosciamo meglio gli uni con gli altri e questo aiuta tutta la squadra. Io quando sono in campo faccio del mio meglio, parliamo tra di noi e questo aiuta. E’ sempre un piacere sentire cose positive da parte del mister, aiuta in tutto. Dirò sempre che devo continuare a lavorare“.
Barreiro: “Dobbiamo vincere, è molto semplice. Poi vedremo il resto, ma adesso siamo concentrati sulla partita di domani e abbiamo bisogno di una vittoria. Secondo me la cosa più importante è che i tifosi capiscano che stiamo dando tutti noi stessi. Faremo del nostro meglio per ottenere questa vittoria“.
Benvenuti alla diretta testuale della conferenza stampa di José Mourinho e Leandro Barreiro, alla vigilia di Benfica-Napoli.
Nico Bastone – inviato a Lisbona
