Carissimi lettori, durante il discorso della Montagna, Gesù dopo aver esposto le Beatitudini, affida ai suoi discepoli il compito di essere sale della terra e luce del mondo. Il sale, nella giusta quantità, dà gusto agli alimenti e ci preserva dalla decomposizione. Inoltre applicato alle ferite le disinfetta. Il sale è anche simbolo dell’ alleanza tra Dio e l’uomo. Perché essere il sale della terra significa aprirsi al prossimo come soggetti capaci di dare sapore alle nostre relazioni e purificare i nostri cuori. La luce del mondo invece sta a significare che dobbiamo essere illuminati da Cristo per vivere come figli della luce, illuminando a nostra volta, attraverso la testimonianza cristiana, un mondo abbagliato. Ogni discepolo è chiamato a vivere e testimoniare la bontà del Vangelo, annunciando con entusiasmo la perenne attualità. Per questo siamo chiamati ad essere sale della terra e luce del mondo, portatori di Dio che in Cristo si rivela appunto come tale. In lui sussiste quella pienezza di luce e di vita, il cui desiderio è iscritto nei nostri cuori. E ci fa vivere la nostra fede in modo pubblico, portando gioia, speranza e carità.
Buona e Santa Domenica!
Don Antonio.
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