Carissimi lettori, nella Liturgia della Parola di oggi ci viene ricordata la missione a noi affidata nel Battesimo.
Col Battesimo siamo diventati stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa e popolo che Dio si è acquistato.
Ma qual’e’ la missione che Dio ci affida nel Battesimo?
È quella di proclamare le sue meravigliose opere, perché ci ha chiamati dalle tenebre dell’ egoismo, dell’ orgoglio e della superbia, alla luce dell’ amore di Cristo.
A questa luce che ci spinge a considerare gli altri come fratelli e sorelle da amare e non come estranei.
Che ci spinge a considerare gli altri, che magari non partecipano alla vita religiosa e cristiana, come persone che devono e possono tornare a Dio, perché l’amore di Dio è fedele e totale.
Perché l’amore di Dio è per tutti e per ciascuno, seguendo Gesù come egli stesso ci insegna, oggi nel Vangelo.
“Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.
Allora se questa è la nostra missione, con l’aiuto della Parola di Dio, riflettiamo come possiamo rispondere pienamente a questa missione affidataci.
Possiamo rispondere pienamente a questa missione, stringendovi a Cristo, perché siamo stati scelti.
Sapete perché?
Per diventare il luogo dove Dio vuole abitare, per restare in mezzo a noi.
Siamo stati scelti per essere impiegati come pietre vive, per la costruzione di un edificio spirituale che è la Chiesa, corpo visibile di Cristo Risorto.
Pensiamo che siamo stati eletti per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo.
Per una vita spirituale alla sequela di Cristo e a lui vogliamo rivolgere la nostra preghiera.
Buona e Santa Domenica!
Don Antonio

