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Salernitana-Bari: all’Arechi si sfidano due diversi modelli di “azienda” (di Antonio Sanges)

Salernitana-Bari: all’Arechi si sfidano due diversi modelli di “azienda” (di Antonio Sanges)


Il derby del sud, tra Salernitana (valore parco calciatori pari a 8,03 mln di euro) ed il Bari (7,90) che si giocherà domenica allo stadio Arechi, mette a confronto due club con diverse strategie aziendali, diverso valore economico e relativo bacino di utenza, ma con lo stesso obiettivo finale: la promozione in serie cadetta.

Quando granata e galletti scendono in campo, i novanta minuti si trasformano nella celebrazione di uno “storico gemellaggio” tra le due tifoserie nato nel lontano 1983. Salernitana e Bari sono due società, attrici principali, in tempi diversi, di un fenomeno aziendale che ha rivoluzionato il calcio moderno: la multiproprietà.

La Salernitana punta a un modello di “azienda calcio”, focalizzato sulla sostenibilità autonoma, valorizzando il radicamento territoriale per generare maggiori ricavi da stadio, marketing e sponsorizzazioni. In tale ottica, la provincia di Salerno, rappresenta un formidabile bacino di utenza e di brand equity, di oltre 1,1 milioni di residenti, dove la tifoseria di riferimento ed il proprio territorio, costituiscono il capitale intangibile che determina un maggior valore aziendale del “brand granata”.

Il valore attuale della rosa della Salernitana si quantifica intorno agli 8,03 milioni di euro, e la mission aziendale del club, persegue un modello di azienda calcio, focalizzato sulla sostenibilità economico-finanziaria autonoma, e rapporto di fidelizzazione con la “community granata”  per generare nuovi “ricavi aziendali”.

La mission manageriale per i biancorossi del Bari, invece, consiste nel vincere la sfida aziendale dell’attuale multiproprietà. L’area metropolitana e la provincia barese, offrono un bacino di utenza di circa 1,3 milioni di residenti (importo quasi uguale a quello della Salernitana), mentre il valore del parco calciatori si attesta su di una perfetta parità di mercato con i “cugini” granata, con un valore complessivo della rosa stimato di circa 7,90 milioni di euro.

La sfida manageriale del Bari, consiste nel vincere il principio della continuità aziendale, e mettere in fuori gioco la multiproprietà.

Salernitana e Bari: due “mission” aziendali  diverse,  ma finalizzate,  ad attivare asset strategici di” business unit”, per raggiungere la promozione in serie B..

Antonio Sanges – Dottore Commercialista





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