Powered by Smartsupp Salerno tra i mercati più cari dopo Napoli - Napoli Network
Logo Napoli Network ok
Salerno tra i mercati più cari dopo Napoli

Salerno tra i mercati più cari dopo Napoli


Prosegue nel primo trimestre del 2026 la crescita del mercato immobiliare in Campania. Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it, i canoni di locazione registrano l’incremento più marcato (+4,7%), mentre i prezzi di vendita salgono del +2,1%. A livello regionale, per acquistare un immobile servono in media 1.964 euro al metro quadro, mentre per affittare si spendono circa 10,8 euro/mq.

Affitti in forte crescita, domanda in calo

Il quadro evidenzia dinamiche divergenti tra domanda e offerta:

  • la domanda di acquisto resta sostanzialmente stabile (+1,1%)
  • la domanda di affitto cala sensibilmente (-12,7%)
  • l’offerta cresce soprattutto nel comparto locazioni (+15,9%), mentre è quasi stabile nelle vendite (-0,5%)

 

Napoli guida il mercato regionale

Il focus sul capoluogo conferma Napoli come la città più cara: 3.017 euro/mq per acquistare; circa 15 euro/mq per affittare. Nel primo trimestre i prezzi di vendita a Napoli crescono del +3,2%, più delle locazioni (+1,6%). In calo invece la domanda di affitto (-18%), a fronte di un aumento significativo dell’offerta (+15,6%).

Salerno seconda per prezzi: sopra i 2.800 euro/mq

Il Comune di Salerno si conferma il secondo mercato più costoso della regione: 2.863 euro/mq per acquistare casa; 12,4 euro/mq per l’affitto. Insieme a Napoli, è uno dei pochi territori campani sopra la soglia dei 2.000 euro/mq per le compravendite e tra le pochissime aree con canoni a doppia cifra.

Dal punto di vista della domanda le compravendite risultano in calo (-10,9% in città, -5,9% in provincia) mentre le locazioni mostrano invece segnali in controtendenza, con una domanda in crescita (+7,1% nel Comune, +4,5% in provincia).

 

Forti divari tra territori

Il mercato regionale resta fortemente disomogeneo:

  • Avellino (745 euro/mq) e Benevento (732 euro/mq) sono le aree più economiche
  • entrambe registrano anche un calo dei prezzi (-2,6% e -4,2%)

Sul fronte affitti, Avellino si conferma la provincia meno cara (5,3 euro/mq) ed è l’unica a segnare una flessione dei canoni (-1,2%).

Il primo trimestre 2026 evidenzia un mercato immobiliare campano in evoluzione: crescita sostenuta dei canoni di locazione; aumento più contenuto dei prezzi di vendita; ampliamento dell’offerta in affitto; domanda più selettiva e territoriale.

In questo contesto, Salerno consolida il proprio posizionamento come uno dei mercati più dinamici e costosi della regione, confermando un ruolo centrale sia nel comparto delle compravendite sia in quello delle locazioni.





Source link

administrator

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *