Prima le battute dal palco, poi l’abbraccio: così Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti, e Vincenzo De Luca, governatore della Campania, si sono salutati al termine dell’inaugurazione dei lavori della diga e dell’invaso di Campolattaro, nel Beneventano.
Durante gli interventi ufficiali, il leader della Lega e il presidente campano si sono punzecchiati a più riprese, scambiandosi battute davanti ai presenti, salvo poi concludere il momento istituzionale con un gesto simbolico di amicizia. Commentando l’incontro con i giornalisti, Salvini ha definito De Luca “autonomista” e ha scherzato: «Mi auguro che alle parole seguano i fatti: spero che De Luca non sia autonomista a mezzogiorno e centralista alle due del pomeriggio».
Dal canto suo, De Luca ha risposto alle domande sulle regionali con pragmatismo e una punta di ironia: «Non parlo di cabaret. Quando sto su un cantiere parlo di opere pubbliche. Voi siete eccitati per fare un po’ di ammuina e polemiche, io no. Quello che mi interessa è far partire i cantieri, tutto il resto no». E ancora: «Io allineato a Salvini? Tutt’al più è Salvini ad allinearsi a me».
Un incontro che ha miscelato ironia, pragmatismo e gesti simbolici, lasciando al centro dell’attenzione l’avvio dei lavori pubblici e la gestione dei cantieri, più che le tensioni politiche.
