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«Sarò al presidio dei lavoratori»

«Sarò al presidio dei lavoratori»


«Seguo con attenzione l’evolversi della situazione che riguarda i lavoratori dello stabilimento Cooper Standard di Battipaglia, importante realtà produttiva del nostro territorio». Così la senatrice del Movimento 5 Stelle Anna Bilotti, dopo la proclamazione dello sciopero a tempo indeterminato da parte delle organizzazioni sindacali.

«Comprendo le preoccupazioni espresse dai dipendenti e, per questo, mi recherò – anticipa la parlamentare salernitana – al presidio permanente organizzato in località Filigalardi per incontrare i lavoratori e ascoltare le loro istanze e i loro timori».

Bilotti ha quindi assicurato che, come rappresentante del territorio, continuerà a «seguire da vicino la questione», chiedendo chiarezza sui piani industriali e sulle prospettive produttive del sito.

I MOTIVI DELLA PROTESTA

Si è trasformata in mobilitazione permanente la protesta dei lavoratori della Cooper Standard di Battipaglia, azienda produttrice di guarnizioni per il gruppo Stellantis. I dipendenti hanno proclamato uno sciopero a tempo indeterminato per denunciare il trasferimento di commesse produttive nello stabilimento di Pomigliano D’Arco, dove la vettura Tonale viene realizzata con guarnizioni prodotte in Polonia, aprendo una linea parallela che rischia di compromettere il futuro del sito di Battipaglia.

Negli scorsi mesi, sindacati e management avevano raggiunto accordi condivisi, basati su trasparenza, riduzione graduale degli addetti tramite esodi incentivati e sospensione degli ammortizzatori sociali, nell’ottica di rafforzare lo stabilimento e garantirne la continuità produttiva.

Oggi, però, i lavoratori si sentono traditi: «Le rassicurazioni del gruppo sono state smentite dai fatti», sottolineano i sindacati. «La credibilità delle relazioni industriali è compromessa e serve una reazione immediata».

Lo sciopero, con presidio permanente presso la sede di Località Filigalardi, 21 è stato accompagnato da un’assemblea pubblica svoltasi questa mattina nel piazzale antistante la fabbrica dove sono state definite le prossime azioni di mobilitazione. I sindacati ribadiscono la richiesta di tutelare occupazione, commesse e futuro dello stabilimento, denunciando quella che definiscono «una strategia irresponsabile del gruppo».





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