
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che Ennio Scannapieco ha inviato al sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e al governatore della Campania Vincenzo De Luca.
Ecco il testo integrale della missiva:
“Compirò 84 anni il prossimo 6 ottobre, e come salernitano DOC non ho mai trascorso una estate senza frequentare le spiagge della nostra città.
Quest’anno ho cominciato tardi, a fine agosto, ma quando sono sceso sulla spiaggia di Torrione-Pastena, non potevo credere ai miei occhi: al posto della soffice e calda sabbia di sempre, ho impattato un mare desertico di cemento giallastro ricoperto di un sottilissimo strato di brecciolina tagliente, sul quale era impossibile camminare a piedi nudi e che arrivava fino a due- tre metri dalla battigia.
Impossibile inserire la punta dell’ombrellone in ciò che mi è sembrato piuttosto un deserto roccioso, analogo a quelli che si trovano nei punti più inospitali del pianeta.
Per trovare un po’ di sabbia, sono dovuto arrivare nella zona tra l’ex ostello della gioventù e la piscina comunale. Mi hanno però detto che presto arriverà anche lì l’orrido deserto cementificato, che ha ormai cancellato la parte più bella delle spiagge del nostro litorale.
Mi chiedo pertanto quale mente malata possa aver concepito un programma così folle e distruttivo (chiamato con un neologismo ad hoc, “ripascimento”!) a danno delle nostre spiagge cittadine, che una volta rappresentavano il vanto del litorale salernitano a partire dal Lungomare Tafuri. E mi chiedo come mai una folla di cittadini infuriati non sia ancora penetrata in Comune per linciare i responsabili di tale scempio.
Scempio ormai permanente, per il quale avete buttato milioni (si dice 70) dei nostri euro, e per il quale Lei, signor Sindaco, dovrebbe essere denunciato e portato in giudizio assieme al Suo Assessore ai Lavori Pubblici ed al connivente Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, che legge per conoscenza e che di recente (e con la più grande faccia tosta) ha pubblicamente elogiato e “inaugurato” l’effettuazione di tale scempio.
Avete solo inferto una ferita permanente al nostro paesaggio urbano, buttato letteralmente a mare i nostri soldi ed offerto un notevole disagio ai cittadini che d’estate si riversano sul nostro mare. Dalla prossima estate, dunque, non ci sarà più nemmeno un metro quadro di quella soffice e calda sabbia sulla quale era piacevole camminare e con la quale i bambini potevano giocare coi loro secchielli.
V E R G O G N A T E V I !!.…Il sottoscritto non verserà più un solo euro alle casse di codesto Comune, a cominciare dalla TARI di quest’anno. E spero che migliaia di cittadini indignati faranno altrettanto.
Distinti saluti (che non meritate neppure)“.
