Il Partito Democratico cittadino, a mezzo del segretario Alfonso Maria Di Caprio, “in relazione a quanto accaduto nella fase conclusiva dell’incontro svoltosi ieri sera presso la sala dell’ex Cinema Italia di Sant’Agata de’ Goti, promosso dal movimento civico per l’ospedale, ritiene opportuno precisare quanto segue”.
“Diversamente da quanto riportato da certa stampa e diffuso sui social — anche attraverso una fotografia artatamente decontestualizzata — i fatti si sono svolti in modo ben diverso” si legge nella nota dell’esponente dem. “Il candidato del Pd, segretario provinciale di federazione, ha semplicemente ricordato fatti noti e di dominio pubblico, richiamando ruoli e funzioni ricoperti in passato da alcuni candidati dell’attuale centrodestra, che fino a poco tempo fa facevano parte della cerchia dei delegati fiduciari del Presidente De Luca.
Riportare la verità su un evidente fenomeno di trasformismo politico nel centrodestra e nei suoi candidati è stato doveroso, tanto più in un confronto su temi di grande rilevanza come quello della sanità ospedaliera, dove la coerenza di comportamenti e posizioni assume valore ancora maggiore. Dire la verità può dar fastidio, e lo ha dato. Ma Cacciano ha semplicemente riferito fatti e atteggiamenti noti a tutti. È lui ad essere stato aggredito, come evidente ai presenti. Il tentativo di alterare e strumentalizzare mediaticamente l’accaduto è inaccettabile e ignobile.
Come sempre, saranno i fatti a dare le giuste risposte. Noi siamo diversi. Il Partito Democratico, a livello locale e provinciale, ha sempre sostenuto con convinzione e trasparenza battaglie importanti, come quella per il Presidio Ospedaliero “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori”. Lo abbiamo fatto mettendoci la faccia, senza fare sconti a nessuno e senza calcoli di opportunità. Diversamente da altri, che con reiterate assenze e comportamenti inadeguati hanno dimostrato scarso senso di responsabilità, il Pd ha scelto la coerenza e l’impegno concreto. Tali atteggiamenti dovrebbero essere stigmatizzati e denunciati da chi di dovere. La verità, sempre e prima di tutto, per noi”.
L’articolo Scontro Barone-Cacciano, la versione dem proviene da Cronache del Sannio.

