La terza giornata della Serie A ha regalato spettacolo, emozioni e pagine di storia, ridisegnando la classifica e consegnando record indimenticabili.
La Classifica: Una Vetta Affollata si Dirada
Il quartetto di testa si è assottigliato dopo il terzo turno. Juventus e Napoli balzano in solitaria al comando, approfittando dello stallo della Cremonese e della batosta subita dalla Roma. L’Udinese si aggrappa al terzo posto insieme ai grigiorossi, mentre recuperano terreno Milan e Atalanta. In fondo, il Sassuolo abbandona l’ultimo posto, delegando la maglia nera a Pisa, Parma e Lecce. Dopo tre gare, non ci sono più squadre imbattute o sterili in attacco, un primato reso possibile dal gol nel recupero di Ekuban del Genoa. Marcus Thuram guida la classifica marcatori, Krstović e Yildiz quella degli assist.
Il Risveglio dei Sardi e la Crisi Emiliana
Finalmente festeggia il Cagliari, che all’Unipol Domus centra il successo interno contro il Parma (2-0). Dopo un avvio complicato, i sardi sbloccano il risultato con l’esperienza di Mina. Nel secondo tempo, gli emiliani sfiorano il pari con un legno di Oristanio, ma il colpo del ko arriva da Felici, subito decisivo. I sardi abbandonano la zona retrocessione, condannando gli avversari all’ultimo posto.
Derby d’Italia: Uno Spettacolo senza Precedenti
Il big match ha mantenuto tutte le promesse. Dopo il 4-4 storico dell’anno scorso, a Torino è andato in scena un incredibile 4-3 per i bianconeri, deciso al lumicino dalla prodezza del diciannovenne Vasilije Adžić, il più giovane marcatore straniero della storia di questa sfida. Allo Stadium hanno colpito 7 delle 8 conclusioni nello specchio: per la Juve hanno segnato Kelly, Khéphren Thuram e Yildiz; per l’Inter ha duettato Çalhanoğlu, affiancato da Marcus Thuram. Storico il duello tra i fratelli Thuram, entrambi in gol ma su fronti opposti, evento rarissimo nella storia del campionato.
La Macchina Napoli Non Si Ferma
I partenopei proseguono la loro marcia trionfale stendendo la Fiorentina 3-1 con un avvio folgorante. De Bruyne su rigore e Højlund piegano i viola in un quarto d’ora, Beukema arrotonda nella ripresa, mentre Ranieri firma il consolatorio gol viola. La squadra di Conte funziona perfettamente e i nuovi innesti sono già protagonisti. Per l’allenatore pugliese, arriva anche un record personale di 550 punti in sole 244 gare, il miglior ruolino di marcia dell’era dei tre punti a vittoria.
Botte e Risposte: Toro, Atalanta e Udinese
- Il Torino espugna l’Olimpico battendo 1-0 una Roma imprecisa grazie a un gol di Simeone, al suo primo centro dopo oltre un anno. I giallorossi, con 22 conclusioni sterili, non riuscivano a non segnare dal 2022.
- Show dell’Atalanta che travolge 4-1 un Lecce capace di resistere solo venti minuti. Doppietta di De Ketelaere (5° multigol in A), gol di Scalvini e Zalewski. N’Dri evita la macerie totale per i salentini.
- L’Udinese conserva la sua solidità battendo 1-0 il Pisa con un gol del giovane Iker Bravo. I friulani salgono in classifica, i toscani ristagnano in fondo.
I Sospiri di Sassuolo e l’Età dell’Oro di Modrić
Il Sassuolo interrompe il digiuno di vittorie superando 1-0 la Lazio grazie a una deviazione di Fadera. Un soffio di ossigeno per i neroverdi, amarezza per i laziali ancora alla ricerca di stabilità.
Al San Siro, è Luka Modrić a scrivere la storia: a 40 anni e 5 giorni, il fuoriclasse croato diventa il centrocampista più anziano a segnare in Serie A, sopravanzando il mito rossonero Nils Liedholm. Il suo gol al 62′ decide una partita dominata ma insidiosa contro il Bologna, entrando di diritto tra i marcatori più longevi della storia, davanti a monumenti come Totti e Maldini.
I Pareggi: Audero Blinda il Verona, Ekuban Salva il Genoa
Il posticipo del lunedì al Bentegodi finisce 0-0 grazie a una prodigiosa prestazione del portiere Audero, che nega in ogni modo il successo al Verona. La Cremonese, ancora imbattuta, strappa un punto prezioso.
A Como, serve il recupero per lo sblocco: Nico Paz segna un gol sublime che sembra dare i tre punti ai lariani, ma l’espulsione di Ramón ribalta le sorti della gara, permettendo a Ekuban di trovare nel drammatico 93′ il pareggio che toglie il Genoa dall’anonimato realizzativo. Un punto a testa che soddisfa poco entrambe.

