Il pareggio interno contro il Trapani lascia alla Salernitana più interrogativi che certezze. L’1-1 dell’Arechi certifica una squadra che fatica a dare ritmo, qualità e continuità, e le pagelle non risparmiano nessuno.
Donnarumma (5,5) – Poco reattivo sul gol, sorpreso dalla traiettoria e forse posizionato troppo avanti. Qualche incertezza in uscita, poi poco altro da segnalare.
Matino (5,5) – Lento nella costruzione, macchinoso, ma capace di una buona chiusura a inizio ripresa. Resta in campo per novanta minuti, segnale che la coperta in difesa è cortissima.
Golemic (5,5) – Si lascia sorprendere da Grandolfo nell’azione che porta al vantaggio ospite. Meno lucido del solito in uscita, anticipato più volte anche nella ripresa.
Anastasio (6,5) – Parte con qualche incertezza, poi trova continuità e confeziona tre cross invitanti. La sua punizione perfetta vale l’1-1 e salva i granata da una sconfitta che avrebbe fatto molto rumore.
Longobardi (6,5) – Impatto immediato e deciso: chiude bene sul secondo palo, duella con Giron e firma un assist d’oro per Inglese, che però spreca. Cala nel finale.
Dal 26’ st Achik (5) – Nervoso, protesta con la terna e calcia malissimo l’unica vera occasione.
Tascone (4,5) – Una delle delusioni più evidenti. Rallenta il gioco, frena ogni ripartenza e costringe spesso la squadra a ripartire da dietro.
Dal 37’ st Quirini (s.v.) – Solo qualche presenza in appoggio, murato al tiro nell’azione del possibile rigore.
Capomaggio (5) – Nervoso, impreciso, fuori giri. L’unico squillo è un’azione insistita a inizio secondo tempo; per il resto naviga nel vuoto.
De Boer (5) – Il centrocampo fatica a cambiare passo e lui non riesce a invertire la rotta. Prima colpisce Galeotti da posizione ghiotta, poi sfiora il gol ma non trova la porta.
Dal 37’ st Knezovic (s.v.) – Ininfluente.
Villa (5,5) – Buon controllo e cross nel primo tempo, ma perde brillantezza e continuità nella ripresa. Il suo calo pesa sulla spinta offensiva.
Ferraris (5,5) – Impegna Galeotti con un mancino potente, combina bene con De Boer ma non incide. L’uscita dal campo sorprende il pubblico, ma la sufficienza non arriva.
Dal 18’ st Ferrari (6,5) – Entra e cambia ritmo, mettendo subito in difficoltà Galeotti. Meno preciso sul cross di Achik, nel finale conquista un rigore poi annullato per un precedente tocco di mano.
Inglese (4,5) – Parte bene, poi si spegne alla prima difficoltà. Sbaglia clamorosamente sull’assist di Longobardi e si perde fino ai fischi che accompagnano la sua uscita.
Dal 37’ st Liguori (s.v.)
All. Raffaele (5) – La Salernitana continua a perdere identità e brillantezza. La squadra non corre, non costruisce e non punge: un’involuzione evidente, che la allontana dalla vetta e accende il malcontento. Inspiegabile la scelta di tenere in campo un Inglese in evidente difficoltà per oltre sessanta minut
