La vittoria di ieri del Benevento a Siracusa ha permesso ai giallorossi di dimenticare in fretta quanto accaduto a Casarano e al di là del 3-0 finale diversi sono gli aspetti positivi emersi al “De Simone”. Una partita che la Strega ha ampiamente controllato per lunghissimi tratti del match e che avrebbe meritato di sbloccare già nella prima frazione, ma tra le tante opportunità costruite quelle capitate a Salvemini al 9′ e a Lamesta al 28′ sono quelle che sia il bomber di Andria che l’esterno piemontese avrebbero dovuto sfruttare diversamente. Entrambi però si sono fatti perdonare al primo affondo della ripresa e l’ex Cerignola è stato determinante anche con quel velo/sponda per Manconi che ha realizzato il 2-0.
Un sussulto che ha di fatto spianato la strada ai giallorossi che dopo aver sbloccato l’incontro con Salvemini hanno concesso un po’ troppo campo ai padroni di casa e gli interventi di Vannucchi su Valente e Guadagni hanno evitato il pari dei padroni di casa. Un successo reso poi ancora più bello dal sigillo finale con annessa doppietta dell’attaccante di Vizzolo Predabissi che si è fatto perdonare alla grande dopo l’opaco apporto dato al “Capozza”. La Strega, infatti, ha bisogno anche dei suoi gol per recitare un ruolo da assoluta protagonista in un torneo ricco di insidie e con partite, come dimostra la pesante scoppola di questo pomeriggio del Catania a Cosenza, dall’esito tutt’altro che scontato.
Il collettivo giallorosso però e al di là di qualche occasione di troppo sciupata e del quarto d’ora di calo avuto nel secondo tempo, in terra siciliana ha mostrato di essere in continua crescita, con i vari Maita, Scognamillo, Saio e Ceresoli che crescono di rendimento di settimana in settimana e uno spazio sempre più ampio in questa squadra è destinato a ritagliarselo anche Mehic. Senza dimenticare gli infortunati Della Morte, Mignani, Simonetti e che ieri, pur avendo sfruttato tutti e cinque i cambi, è rimasto in panchina Tumminello.



