Sono bastati appena cinque giorni al Benevento per cancellare con un colpo di spugna la convincente prova contro il Trapani, con i giallorossi castigati da un Latina tutt’altro che insuperabile, ma i pontini con la determinazione e l’attenzione in ogni istante della gara sono riusciti ad avere la meglio sui giallorossi, che così come avvenuto a Casarano, a Picerno e anche a Siracusa tra il gol di Salvemini e il raddoppio di Manconi hanno messo in mostra tutti i propri limiti. Difetti che giunti ormai all’ottava giornata iniziano a incidere e non poco nel percorso della troupe di Auteri che con i tre cestinati ieri ha raccolto la miseria di un solo punto in tre delle cinque gare disputate finora lontane dalle mura amiche.
Una squadra che in tanti momenti delle singole partite si dimentica di ostentare quella ferocia agonistica che non dovrebbe mai mancare a un gruppo che a detta dello stesso Auteri è il più forte che ha guidato nella sua lunga carriera da allenatore, ma che invece continua a specchiarsi troppo negli ultimi sedici metri e a concedere tanto sul piano difensivo, commettendo così come accaduto anche sul pessimo terreno di gioco del “Francioni” errori di concentrazione e di posizione che hanno permesso a Ekuban di ritrovare la via del gol.
L’talo-ghanese e fratello del genoano Caleb non segnava dallo scorso marzo e pur essendo una prima punta nella sua carriera è sempre andato a segno con il contagocce, ma chiaramente doveva affrontare la Strega per tornare ad assaporare tale gioia. Una rete dalla quale i giallorossi hanno fatto una fatica enorme a reagire e di fatto l’unico tentativo concreto fatto pur avendo mezz’ora a disposizione è stato l’episodio del rigore non dato con annessa conclusione di Mignani. Davvero troppo poco per una squadra chiamata a lottare per la vittoria del campionato…




