Poteva trasformarsi in tragedia la disavventura di un sub di Molfetta, vittima di una grave sindrome da decompressione durante un’immersione nelle acque cilentane. Trasferito d’urgenza al pronto soccorso di Sapri, l’uomo si presentava in condizioni critiche: disorientato, instabile dal punto di vista emodinamico e con una severa alcalosi respiratoria.
Le sue condizioni hanno reso necessario un immediato trasferimento all’AOU “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove è stato sottoposto a un trattamento iperbarico personalizzato della durata di oltre cinque ore. La procedura ha consentito un netto miglioramento clinico, permettendo poi il ritorno in pronto soccorso per proseguire con ossigenoterapia ad alti flussi e monitoraggio post-trattamento.
Nelle 24 ore successive, un’ulteriore terapia di consolidamento ha permesso di dichiarare il paziente fuori pericolo. Ora l’uomo è seguito dal proprio medico di riferimento per i controlli specialistici.
«L’Azienda Ospedaliera Universitaria ha dimostrato la capacità di rispondere con prontezza, competenza e spirito di squadra anche in situazioni di emergenza particolarmente delicate – sottolineano dal Ruggi –. Professionalità, dedizione e umanità restano i valori distintivi di chi ogni giorno lavora in prima linea».
