La cucina italiana entra ufficialmente nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco, diventando la prima tradizione culinaria al mondo riconosciuta nella sua globalità. Lo ha stabilito il Comitato intergovernativo dell’Unesco riunito a Nuova Delhi, che ha approvato l’iscrizione della candidatura “Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale”.
L’annuncio è stato accolto da un lungo applauso della delegazione italiana, guidata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Una candidatura strategica per cultura, sostenibilità e identità
La candidatura, presentata nel 2023 dal Collegio Culinario, in collaborazione con Casa Artusi, l’Accademia della Cucina Italiana e la rivista La Cucina Italiana, puntava a valorizzare i principi chiave della tradizione gastronomica: riduzione degli sprechi alimentari, tutela delle risorse naturali, salvaguardia della biodiversità e trasmissione dei saperi familiari.
Con questo ingresso, salgono a 20 gli elementi italiani presenti nella Lista Unesco, che comprende circa 800 elementi in oltre 150 Paesi. Tra i riconoscimenti già ottenuti dall’Italia: Dieta Mediterranea, Vite ad alberello di Pantelleria, Arte del pizzaiuolo napoletano, Cerca e cavatura del tartufo.
Tajani: “Successo frutto di un grande gioco di squadra”
«È stato un grande successo – ha dichiarato Tajani –. Abbiamo vinto grazie a un gioco di squadra che ha coinvolto ambasciate, consolati e tutte le realtà che promuovono la nostra cultura». Il ministro ha sottolineato come la cucina italiana rappresenti identità, valori, comunità, ma anche un volano economico:
«Nel 2024 l’export agroalimentare ha raggiunto 68 miliardi di euro, con un ulteriore +6% nei primi otto mesi del 2025. Questo riconoscimento ci spinge a fare ancora di più».
Meloni: “Onora chi siamo. Un successo per l’Italia”
In un videomessaggio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di «notizia che riempie d’orgoglio»:
«Siamo i primi al mondo a ottenere un riconoscimento globale per la nostra cucina. Per noi non è solo cibo, ma cultura, tradizione, lavoro, ricchezza».
Meloni ha sottolineato che il riconoscimento potenzierà la tutela internazionale dei prodotti italiani, rafforzando la lotta alle imitazioni e alla concorrenza sleale.
«È una vittoria dell’Italia, di una Nazione straordinaria che quando crede in sé stessa non ha rivali».
Lollobrigida: “La festa appartiene a tutti”
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha parlato di «giornata storica»:
«La Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità. È la festa delle famiglie che tramandano sapori antichi, degli agricoltori che custodiscono la terra, dei produttori e dei ristoratori che diffondono il valore autentico dell’Italia».
Per Lollobrigida, il riconoscimento rappresenta un impulso decisivo alla valorizzazione delle filiere agroalimentari, alla tutela del Made in Italy e alla creazione di nuove opportunità economiche.
