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Emergenza carburante, il grido d’allarme del NurSind: “A rischio il sistema sanitario irpino”

Emergenza carburante, il grido d’allarme del NurSind: “A rischio il sistema sanitario irpino”


Il sindacato degli infermieri NurSind lancia un forte grido d’allarme sulla grave carenza di carburante che sta colpendo la provincia di Avellino, avvertendo che il sistema sanitario locale è a serio rischio di collasso. In una lettera inviata alla Prefettura, alla Presidenza della Giunta Regionale della Campania e alle direzioni generali dell’AORN Moscati e dell’ASL di Avellino, l’organizzazione sindacale ha richiesto l’urgente convocazione di un tavolo di crisi e l’attivazione di un piano di emergenza.

Secondo quanto denunciato dal segretario territoriale Romina Iannuzzi, la mancanza di benzina e gasolio sta creando enormi criticità logistiche per i professionisti sanitari. Il personale, che opera su turni h24 e festivi inclusi, si trova nella condizione di non poter raggiungere i luoghi di lavoro o di non essere in grado di garantire i servizi di assistenza domiciliare, con il concreto pericolo di una interruzione di pubblico servizio. Le lunghe distanze extraurbane da coprire per l’ADI, il servizio 118 e la continuità assistenziale rendono la situazione insostenibile.

Pur comprendendo le ragioni alla base delle proteste degli autotrasportatori, il NurSind sottolinea che non è possibile far ricadere sulle spalle dei cittadini e dei pazienti le conseguenze del blocco. Per evitare il collasso del sistema, il sindacato chiede l’adozione immediata di un Piano di Emergenza per l’approvvigionamento. Tra le misure richieste, l’individuazione di punti di rifornimento riservati esclusivamente ai mezzi di soccorso, ai veicoli aziendali e alle auto private del personale sanitario, previa presentazione di tesserino di riconoscimento o autocertificazione aziendale.

Oltre alla questione logistica, l’organizzazione ha chiesto alle direzioni strategiche delle due aziende sanitarie l’emanazione di disposizioni straordinarie. Nello specifico, si richiede l’inserimento di clausole di esonero da qualsiasi responsabilità per gli eventuali ritardi dei professionisti sanitari causati dalla forza maggiore, ovvero dall’impossibilità di rifornirsi. Il sindacato resta in attesa di una convocazione a stretto giro, ribadendo la necessità di un intervento istituzionale immediato per tutelare la salute pubblica.



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