Un cambio nella guida pastorale, le indiscrezioni circolate nelle ultime ore e un clima di crescente tensione che ha finito per coinvolgere anche l’amministrazione comunale. A Ceppaloni tiene banco la vicenda che riguarda l’Unità pastorale del territorio, dopo la decisione dell’Arcidiocesi di Benevento di affidarne temporaneamente la cura a monsignor Francesco Iampietro.
Il provvedimento ufficiale porta la data del 22 ottobre. La Curia Arcivescovile ha comunicato che l’arcivescovo di Benevento, monsignor Michele Autuoro, ha nominato Iampietro amministratore parrocchiale “sede plena” dell’Unità pastorale di Ceppaloni, con decorrenza dal 24 ottobre, affidandogli la cura pastorale e la rappresentanza legale delle tre parrocchie di San Nicola Vescovo, San Giovanni Battista e Santissimo Rosario della Beata Vergine Maria. Nell’esercizio del ministero sarà coadiuvato da altri sacerdoti.
La comunicazione della Diocesi non indica le ragioni del provvedimento e non fa riferimento a trasferimenti né a vicende personali. Nelle ultime ore, tuttavia, sulla stampa locale e all’interno della comunità hanno cominciato a circolare indiscrezioni relative alla posizione del sacerdote che fino ad ora ha guidato l’Unità pastorale e alle possibili ragioni del cambiamento. Tra queste è stata riportata anche l’ipotesi di una relazione sentimentale, circostanza che allo stato attuale non trova però conferma nelle comunicazioni ufficiali dell’Arcidiocesi.
Comune di Ceppaloni: “Servono rispetto e misura”
La vicenda ha inevitabilmente acceso il confronto a Ceppaloni, fino a spingere l’amministrazione guidata dal sindaco Claudio Cataudo a intervenire pubblicamente per chiedere prudenza e respingere qualsiasi tentativo di coinvolgere il Comune nelle decisioni assunte dall’autorità ecclesiastica.
“Considerata la situazione di questi giorni, riteniamo doveroso fare chiarezza, con assoluta serenità”, si legge nella nota dell’amministrazione, che precisa di non ritenere “opportuno” né di propria competenza commentare o mettere in discussione le decisioni dell’arcivescovo. Il Comune rivolge quindi un appello alla responsabilità, chiedendo di evitare ricostruzioni non verificate, accuse generiche e interventi provenienti anche da profili anonimi che possano contribuire ad alimentare ulteriormente le divisioni all’interno della comunità. L’amministrazione respinge inoltre eventuali attribuzioni di pressioni o responsabilità nella vicenda e annuncia la possibilità di tutelarsi nelle sedi competenti rispetto ad affermazioni ritenute lesive dell’immagine dell’Ente o degli amministratori. “In questo momento Ceppaloni ha bisogno di rispetto, misura e senso di comunità”, è il messaggio conclusivo. “Le polemiche possono dividere; la responsabilità, invece, deve continuare a guidare tutti”.
Il passaggio rappresenta un momento delicato per una realtà pastorale che soltanto un anno fa aveva completato il proprio processo di unificazione. Nell’ottobre 2025 l’allora arcivescovo Felice Accrocca aveva infatti nominato don Lorenzo Varrecchia parroco di San Nicola Vescovo, dopo che dal 2023 gli erano già state affidate le parrocchie di San Giovanni Battista e del Santissimo Rosario di Beltiglio. La scelta era stata motivata esplicitamente dalla volontà di favorire la costituzione di una sola Unità pastorale per le tre comunità di Ceppaloni. L’ingresso canonico nella parrocchia di San Nicola Vescovo era avvenuto l’8 novembre 2025 nella chiesa monumentale della Santissima Annunziata, con una celebrazione presieduta dall’allora arcivescovo Accrocca.




