“Ieri siamo stati a Roma insieme ai lavoratori ex Jabil di Marcianise, davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per denunciare con forza lo stato di agitazione e la crescente preoccupazione che coinvolge oltre 400 lavoratori. Parliamo di uomini e donne che, dopo anni di sacrifici e professionalità, rischiano ora di essere travolti, come già accaduto nel caso SoftLab Tech, da una vera e propria speculazione finanziaria, cinica e spregiudicata”. Lo dichiara in una nota la deputata Carmela Auriemma, vicepresidente vicaria del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.
“La nuova proprietà – prosegue Auriemma – non dà alcuna garanzia né credibilità: non convince i lavoratori, non convince noi parlamentari e non dovrebbe convincere nemmeno il Ministero. In ballo ci sono centinaia di famiglie, un intero territorio già fortemente colpito da crisi industriali, e un patrimonio di competenze che non può e non deve essere abbandonato al gioco del profitto speculativo”. “A questo punto – conclude la deputata – chiediamo con urgenza la convocazione di un tavolo ministeriale che metta al centro i diritti dei lavoratori, la trasparenza dell’operazione industriale e la reale sostenibilità occupazionale del progetto. Il Governo non può continuare a restare in silenzio di fronte a quello che rischia di trasformarsi nell’ennesimo fallimento annunciato per il tessuto produttivo del Mezzogiorno. Serve un’azione decisa, immediata e concreta”.
Comunicato stampa




