Un punto che pesa come una sconfitta per la Salernitana, fermata ancora una volta sullo 0-0 all’Arechi dal Crotone. Una gara povera di emozioni e di gioco, che lascia in eredità più dubbi che certezze alla squadra di Raffaele.
La coppia offensiva Inglese-Ferrari, schierata dal primo minuto, non ha inciso. L’attacco è apparso statico, con pochi movimenti e scarsi rifornimenti, mentre gli infortuni di Villa e Cabianca hanno tolto imprevedibilità e qualità alla manovra.
A fine gara il pubblico granata non ha nascosto il malumore. Tra i tifosi prevale la delusione per una prestazione giudicata “senza ritmo e senza idee”, con critiche al modulo e alla gestione dei cambi. In molti invocano più coraggio e intensità: “Con due punte statiche la manovra si blocca. Se si vuole la promozione servono giocatori veri e un gioco più semplice”, commenta un sostenitore.
C’è chi punta il dito contro l’arbitro, accusato di aver consentito al Crotone di perdere tempo e di spezzare il ritmo del match. Altri parlano apertamente di involuzione nella qualità del gioco e nella condizione fisica: “Servono rinforzi di spessore per reggere il passo di Catania e Benevento”, è il coro che arriva dagli spalti.
L’unica nota positiva riguarda le condizioni di Luca Villa, che non destano preoccupazioni dopo l’uscita anticipata. Ora per la Salernitana all’orizzonte c’è la trasferta di Altamura, dove vincere sarà più di un obiettivo: un dovere per non perdere contatto con la vetta.
